
TF, 05.02.2026, 9C_61/2026
Fatti
Nell'ambito di un procedimento relativo al canone radiotelevisivo, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha emesso una decisione incidentale, ordinando a una contribuente di versare un anticipo spese di 1'000 CHF. In tale decisione e sulla busta, il TAF ha designato la contribuente con il suo «Nome Cognome». La contribuente ricorre al Tribunale federale (TF) contro questa decisione incidentale. Chiede, da un lato, che al TAF venga ingiunto di utilizzare la designazione «Cognome, Nome» e, dall'altro, che venga accertato che l'anticipo spese è stato pagato nei termini.
Diritto
Secondo l'art. 93 cpv. 1 lett. a della legge sul Tribunale federale (LTF), un ricorso contro una decisione incidentale è ammissibile solo se questa può causare un pregiudizio irreparabile. Tale pregiudizio deve essere di natura giuridica, vale a dire che deve ledere diritti o interessi giuridicamente protetti, e non può essere meramente fattuale (come un prolungamento o un aumento dei costi della procedura). Un tale pregiudizio sussiste in particolare in caso di rischio di perdita della tutela giuridica o di diniego di accesso a un tribunale. Spetta alla parte ricorrente dimostrare che tale condizione di ammissibilità sia soddisfatta (art. 42 cpv. 2 LTF), salvo che ciò sia manifesto. Inoltre, il TF in linea di principio non si pronuncia su questioni che non siano state preventivamente decise dall'istanza inferiore (art. 99 cpv. 2 LTF).
Applicazione al caso concreto
Il Tribunale federale esamina se le condizioni di ammissibilità del ricorso siano soddisfatte. Per quanto riguarda la designazione della parte, il TF rileva che la ricorrente non dimostra in che modo l'utilizzo del formato «Nome Cognome» anziché «Cognome, Nome» le causerebbe un pregiudizio irreparabile di natura giuridica. La stessa evoca rischi teorici (confusione, problemi di esecuzione), ma non ne dimostra la probabilità concreta nel suo caso. Il TF richiama la sua giurisprudenza costante secondo cui l'uso corrente «Nome Cognome» non costituisce una violazione del diritto e che non esiste alcun obbligo legale per i tribunali di adottare il formato «Cognome, Nome». La condizione di cui all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF non è dunque soddisfatta. Per quanto riguarda la seconda conclusione, il TF rileva che la decisione impugnata si limita a esigere un anticipo spese e non statuisce sul rispetto del termine di pagamento. Tale questione non è dunque oggetto della controversia. La domanda di accertamento è di conseguenza una conclusione nuova, inammissibile in virtù dell'art. 99 cpv. 2 LTF.
Esito
Il Tribunale federale dichiara il ricorso inammissibile. Le spese giudiziarie, pari a 1'000 CHF, sono poste a carico della ricorrente.
Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau