
TF, 27.05.2026, 6B_1002/2024
Fatti
Un cittadino tedesco, A.________ (di seguito: il ricorrente), è stato riconosciuto colpevole dal Tribunale distrettuale di Kreuzlingen di sequestro di persona plurimo, lesioni personali plurime, ingiurie plurime, minacce, danneggiamento alla proprietà, atti di crudeltà plurimi verso animali e possesso plurimo di armi. È stato condannato a una pena detentiva da espiare di 39 mesi e a una pena pecuniaria sospesa di 45 aliquote giornaliere, oltre all'espulsione dal territorio per cinque anni. (A)
Su appello del ricorrente e appello incidentale della vittima, B.________ (di seguito: l'intimata), il Tribunale superiore del Cantone di Turgovia ha confermato la maggior parte dei capi d'imputazione. Ha condannato il ricorrente a una pena detentiva di 39 mesi e a una pena pecuniaria sospesa di 20 aliquote giornaliere, constatando al contempo una violazione del principio di celerità, che ha portato a una riduzione della pena di otto mesi. L'espulsione di cinque anni è stata confermata. (B)
Il ricorrente presenta un ricorso in materia penale al Tribunale federale. Chiede in via principale l'annullamento della sentenza e il rinvio della causa all'istanza precedente affinché disponga una perizia psichiatrica dell'intimata. In via subordinata, conclude per il suo proscioglimento parziale da un caso di sequestro di persona e dalla maggior parte degli atti di crudeltà verso gli animali. Chiede inoltre che le infrazioni alla legge sulle armi siano sanzionate con una pena pecuniaria e che la sua pena complessiva sia ridotta a una pena detentiva di 24 mesi sospesa e una pena pecuniaria da espiare. ©
Diritto
Il Tribunale federale ricorda che il suo esame dei fatti è limitato all'arbitrio. Un accertamento dei fatti è arbitrario se manifestamente insostenibile, in palese contraddizione con la situazione reale o se basato su un errore manifesto. La censura di arbitrio deve essere motivata in modo dettagliato. Il principio in dubio pro reo, quale regola di valutazione delle prove, non ha una portata distinta dal divieto di arbitrio (art. 9 Cost.). (consid. 1.3.1)
Il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost. ; art. 6 CPP) non è violato quando un'autorità rinuncia ad assumere una prova mediante un apprezzamento anticipato delle prove, se ritiene senza arbitrio che tale prova non modificherebbe il suo convincimento. Il rifiuto di disporre una perizia sulla credibilità di un testimone rientra nell'apprezzamento dei fatti ed è rivisto solo sotto il profilo dell'arbitrio. (consid. 1.3.2)
Ai sensi dell'art. 164 cpv. 2 CPP, può essere disposta una perizia ambulatoriale su un testimone in caso di dubbi sulla sua capacità di discernimento o di indizi di disturbi psichici. L'art. 182 CPP consente di ricorrere a un perito qualora il tribunale non disponga delle conoscenze necessarie. Tuttavia, la valutazione della credibilità delle dichiarazioni spetta in primo luogo al giudice. Il ricorso a una perizia sulla credibilità è necessario solo in circostanze particolari, ad esempio in presenza di seri indizi di disturbi psichici che potrebbero influire sulla sincerità del testimone. Il giudice dispone di un ampio potere di apprezzamento al riguardo. (consid. 1.4.1, 1.4.2)
Il reato di sequestro di persona (art. 183 n. 1 cpv. 1 CP) si configura quando qualcuno viene illegalmente arrestato, detenuto o privato della libertà di movimento in altro modo. L'atto è illegale in assenza di motivi giustificativi, come il consenso della vittima. Il reato è intenzionale ed è sufficiente il dolo eventuale. L'accertamento dell'intenzione attiene ai fatti e viene esaminato dal Tribunale federale solo sotto il profilo dell'arbitrio. (consid. 2.2.1, 2.2.2)
Per la determinazione della pena, il giudice dispone di un ampio potere di apprezzamento. Il Tribunale federale interviene solo in caso di eccesso o abuso di tale potere. La scelta tra una pena pecuniaria e una pena detentiva si basa sulla colpevolezza dell'autore (art. 47 CP), essendo la pena pecuniaria la sanzione più mite. In caso di concorso di reati (art. 49 CP), il giudice determina una pena complessiva secondo il principio dell'asportazione. Una pena detentiva complessiva può essere pronunciata anche per reati normalmente sanzionati con una pena pecuniaria, in particolare in caso di delinquenza ripetuta, di stretto legame tra i reati o se precedenti pene pecuniarie si sono rivelate inefficaci dal punto di vista della prevenzione speciale. (consid. 4.2.1, 4.2.2, 4.2.3, 4.2.4)
Applicazione al caso concreto
Il Tribunale federale respinge il ricorso relativo al rifiuto di disporre una perizia psichiatrica dell'intimata. L'istanza precedente ha ritenuto, senza arbitrio, che non vi fossero indizi sufficienti di un disturbo della personalità (di tipo borderline) nell'intimata. Le ricerche su internet di quest'ultima su temi psicologici non sono conclusive e possono essere spiegate da un interesse generale. Inoltre, le sue dichiarazioni si sono rivelate costanti, coerenti e corroborate da prove oggettive, in particolare da una registrazione video di uno degli incidenti. L'apprezzamento anticipato delle prove con cui l'istanza precedente ha giudicato superflua una perizia non è quindi arbitrario. (consid. 1.5.1, 1.5.2)
In merito alla condanna per sequestro di persona del 21 ottobre 2018, il Tribunale federale conferma l'analisi dell'istanza precedente. Quest'ultima ha stabilito, sulla base delle dichiarazioni ritenute credibili della parte resistente e dei rapporti di polizia, che il ricorrente l'aveva chiusa nell'appartamento impedendole di liberarsi. Data la situazione di dipendenza e di paura della parte resistente, l'istanza precedente ha potuto escludere senza arbitrio l'esistenza di un consenso valido. Ha inoltre giustamente rilevato che il ricorrente aveva agito intenzionalmente per impedirle di andarsene. Le argomentazioni del ricorrente costituiscono solo critiche appellatorie. (consid. 2.1, 2.3)
Il Tribunale federale respinge anche i motivi di ricorso relativi agli atti di crudeltà verso gli animali. Il ricorrente non contesta uno dei fatti (aver tenuto un cane sott'acqua), il che rende contraddittorie le sue critiche sulla credibilità della parte resistente al riguardo. Per il resto, l'istanza precedente ha proceduto a una valutazione dettagliata e non arbitraria delle prove, basandosi sulle dichiarazioni ritenute credibili della parte resistente, e ha concluso che né il rapporto veterinario né le dichiarazioni del ricorrente riuscivano a smentirle. La condanna è pertanto confermata. (consid. 3.1, 3.2)
Infine, la determinazione della pena è giudicata conforme al diritto. L'istanza precedente ha correttamente scelto la pena detentiva per le violazioni della legge sulle armi, basandosi su un'esigenza di prevenzione speciale, non essendo il ricorrente stato dissuaso da precedenti pene pecuniarie ferme pronunciate in Germania. La considerazione della violenza eccessiva durante i sequestri come fattore aggravante è giustificata, poiché superava quanto necessario per commettere il reato. Le pene fissate per ogni reato e la pena complessiva risultano da una corretta ponderazione di tutti i fattori pertinenti e non violano il potere di apprezzamento del giudice. (consid. 4.3, 4.4.1, 4.4.2, 4.4.3, 4.5)
Esito
Il Tribunale federale respinge il ricorso nella misura in cui è ammissibile. Le spese giudiziarie, pari a 3'000 franchi, sono poste a carico del ricorrente. (consid. 1, 2, 5)