Ricorso in materia penale

TPF, 16.02.2026, BG.2025.85
Fatti
Tra la fine del 2023 e l'aprile 2025, una serie di rapine e tentate rapine viene commessa in diversi hotel nei cantoni di Vaud, Neuchâtel, Vallese e Berna. Il 16 aprile 2025, tre sospetti principali, C., E. e F., vengono arrestati in Vallese e consegnati alle autorità vodesi. Il Ministero pubblico del Canton Vaud (MP-VD) si fa carico della carcerazione preventiva e conduce un'istruzione centralizzata.
Nel corso dell'inchiesta, i Ministeri pubblici di Neuchâtel (MP-NE) e Berna (MP-BE) chiedono al MP-VD di assumere i rispettivi procedimenti, richiesta che quest'ultimo inizialmente rifiuta, ritenendola prematura. Dopo diversi mesi di indagini e nuovi interrogatori degli imputati a settembre e ottobre 2025, il MP-VD ritiene di avere un quadro completo della situazione. Avvia quindi una procedura per la determinazione del foro, sostenendo che la competenza spetti al Canton Berna, luogo della prima rapina commessa il 19 febbraio 2025.
Il MP-BE si oppone a questa visione, affermando che il MP-VD, conducendo un'istruzione approfondita per diversi mesi, ha tacitamente riconosciuto la propria competenza per atti concludenti. I MP-NE e MP-VS sostengono la posizione del MP-VD. Di fronte a questo persistente disaccordo, il MP-VD si rivolge alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale per dirimere il conflitto di fori.
Diritto
La Corte richiama le norme sulla competenza territoriale in materia penale (art. 31 segg. CPP). In caso di reati multipli commessi da più coautori in luoghi diversi, la competenza è attribuita all'autorità del luogo in cui è stato commesso il reato più grave. Se i reati sono di pari gravità, il foro è quello del luogo in cui sono stati compiuti i primi atti di perseguimento (forum praeventionis, art. 33 cpv. 2 e 34 cpv. 1 CPP).
La Corte esamina poi la nozione di "procedimento collettivo" (Sammelverfahren), raccomandato dalla Conferenza dei procuratori pubblici della Svizzera. Nei casi di reati seriali, il Cantone che procede all'arresto e ordina la carcerazione è tenuto a condurre un'indagine globale per chiarire tutti i fatti prima che il foro sia definitivamente stabilito (art. 42 cpv. 2 CPP). La conduzione di tale procedimento, anche se comporta importanti atti istruttori, non costituisce un riconoscimento tacito del foro.
Infine, la Corte espone l'art. 40 cpv. 3 CPP, che consente di derogare al foro legale per motivi pertinenti, in particolare quando la "parte preponderante dell'attività delittuosa" si situa in un altro Cantone, o per ragioni di economia processuale e celerità. Tale deroga rimane un'eccezione e può essere ammessa solo a favore di un Cantone che disponga di un criterio di collegamento territoriale.
Applicazione al caso concreto
La Corte respinge in primo luogo l'argomento del MP-BE relativo al riconoscimento tacito del foro. Ritiene che il MP-VD abbia agito in conformità con la prassi del "procedimento collettivo". Conducendo indagini su tutti i fatti, compresi quelli commessi a Berna, prima di sollevare la questione del foro, il MP-VD ha semplicemente seguito la procedura adeguata per casi complessi e intercantonali. Il fatto di aver atteso gli interrogatori di fine settembre/inizio ottobre 2025 per avere un quadro chiaro è considerato legittimo.
Nel merito, la Corte determina il foro legale. Essendo i reati più gravi le rapine, di pari gravità, la competenza dovrebbe spettare al Canton Berna in applicazione del forum praeventionis, poiché i primi atti di perseguimento per una rapina sono stati compiuti lì.
Tuttavia, la Corte decide di avvalersi della clausola derogatoria dell'art. 40 cpv. 3 CPP. Constata che la stragrande maggioranza dei reati è stata commessa nella Svizzera romanda (Vaud, Vallese, Neuchâtel), mentre solo due episodi si sono verificati sul territorio bernese. La "parte preponderante dell'attività delittuosa" si situa quindi chiaramente nel Canton Vaud e dintorni. Inoltre, motivi di economia processuale e celerità depongono a favore del mantenimento del procedimento nel Canton Vaud, dove l'istruzione è già in fase avanzata e alcuni fatti sono stati accertati con precisione.
Esito
La Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale respinge la richiesta del Ministero pubblico vodese. Dichiara le autorità penali del Canton Vaud uniche competenti a perseguire e giudicare tutti i reati imputati a C., E. e F. La decisione è pronunciata senza spese.
Newsletter Silex, pubblicata in collaborazione con Claudia Malaguerra

