
TF, 23.10.2025, 9C_321/2025
Fatti
A.________ AG è una holding con sede legale nel cantone di Zugo. Il suo presidente del consiglio di amministrazione, F., è anche dipendente a tempo pieno presso una filiale operativa, E. AG, con domicilio nel cantone di Zurigo. Sospettando che l'amministrazione effettiva della holding si trovasse a Zurigo, l'amministrazione fiscale zurighese ha avviato un procedimento per determinare la propria competenza fiscale per i periodi dal 2016 al 2020. La società si è rifiutata di collaborare, sostenendo di essere soggetta esclusivamente alla sovranità fiscale di Zugo. Le autorità zurighesi, e successivamente le istanze giudiziarie cantonali, hanno confermato l'assoggettamento fiscale nel cantone di Zurigo. La società ricorre al Tribunale federale, chiedendo l'eliminazione della doppia imposizione mediante l'annullamento della decisione zurighese o delle tassazioni di Zugo già definitive.
Diritto
Secondo il diritto tributario armonizzato (art. 20 cpv. 1 LAID), una persona giuridica è assoggettata in modo illimitato all'imposta nel cantone in cui si trova la sua sede o la sua amministrazione effettiva. L'amministrazione effettiva si trova nel luogo in cui vengono prese le decisioni essenziali, dove è assicurata la gestione corrente e dove si situa il centro dell'esistenza economica della società. La sede statutaria iscritta nel registro di commercio crea una presunzione. Un cantone che sostiene che l'amministrazione effettiva si trovi sul proprio territorio deve provarlo con un grado di verosimiglianza preponderante. Il contribuente ha l'obbligo di collaborare all'accertamento dei fatti. In caso di conflitto, il divieto di doppia imposizione (art. 127 cpv. 3 Cost.) stabilisce che il diritto di imporre del cantone dell'amministrazione effettiva prevale su quello del cantone della sede statutaria. Il diritto di contestare una doppia imposizione può essere dichiarato decaduto per comportamento contraddittorio solo in casi di abuso di diritto qualificato.
Applicazione al caso concreto
Il Tribunale federale ritiene che le autorità zurighesi avessero motivi sufficienti per sospettare un'amministrazione effettiva a Zurigo, in particolare a causa della presenza del presidente del consiglio di amministrazione nei locali di una filiale zurighese e dell'assenza di un'infrastruttura sostanziale a Zugo. Di fronte al rifiuto di collaborazione della società, che non ha fornito alcuna prova contraria, l'istanza precedente ha potuto concludere, senza arbitrio, che fosse altamente probabile che l'amministrazione effettiva della holding si trovasse a Zurigo. Di conseguenza, la competenza fiscale del cantone di Zurigo è confermata. In virtù del divieto di doppia imposizione, il cantone di Zugo perde il diritto di tassare la società sulla base della sola sede statutaria. Il Tribunale federale respinge l'argomentazione del cantone di Zugo secondo cui la società avrebbe perso il diritto di ricorso per comportamento contraddittorio ("Verwirkungseinrede"), giudicando che la condotta della società, sebbene criticabile, non costituisse un abuso di diritto qualificato tale da giustificare il mantenimento di una doppia imposizione.
Esito
Il Tribunale federale respinge il ricorso nella misura in cui è diretto contro il cantone di Zurigo. Lo accoglie nella misura in cui mira al cantone di Zugo. Le decisioni di tassazione definitive del cantone di Zugo per gli anni dal 2016 al 2019 sono annullate e le imposte riscosse devono essere rimborsate. A causa della sua mancata collaborazione durante tutto il procedimento, la società ricorrente è condannata a sostenere l'integralità delle spese giudiziarie.
Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau
