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Imposta sull'utile – distribuzione dissimulata di utili e oneri non giustificati dall'uso commerciale

24 November 2025

Livre ancien ouvert sur une étagère avec plusieurs livres anciens à l'arrière-plan.

TF, 21.10.2025, 9C_185/2025

Fatti

Una società di commercio di vini, A.________ Sàrl (di seguito: la Società), è stata sottoposta a una verifica fiscale per gli anni 2011 e 2012. Il Servizio cantonale delle contribuzioni del Vallese ha proceduto a diverse rettifiche sull'utile imponibile della Società. Le principali rettifiche contestate riguardavano:

  1. Una vendita di vino nel 2011 a società correlate a un prezzo nettamente inferiore a quello di acquisto, qualificata come prestazione valutabile in denaro (rettifica di 1.824.002 fr.).
  2. Spese di marketing fatturate nel 2011 da una società correlata, ritenute non comprovate (rettifica di 60.000 fr.).
  3. L'acquisto di una Porsche nel 2012, considerato una spesa non giustificata commercialmente (rettifica di 132.000 fr.).
  4. Una fattura per una prestazione di "filtrazione speciale" del vino nel 2012, il cui prezzo è stato ritenuto esorbitante e non conforme al mercato (rettifica di 136.269 fr.).

La Società ha contestato tali rettifiche, sostenendo in particolare che la vendita di vino in perdita fosse dovuta alla sua scarsa qualità e che gli altri oneri fossero giustificati. I suoi reclami e ricorsi sono stati respinti in gran parte dalle istanze cantonali. La Società si è quindi rivolta al Tribunale federale, invocando anche una violazione del proprio diritto di essere sentita e chiedendo la sospensione del procedimento in attesa dell'esito di un procedimento penale connesso a carico del suo gerente.

Diritto

Il Tribunale federale richiama i principi che disciplinano la determinazione dell'utile netto imponibile delle persone giuridiche ai sensi dell'art. 58 cpv. 1 LIFD. L'utile imponibile include i prelievi che non servono a coprire spese giustificate dall'uso commerciale, nonché i proventi non contabilizzati.

Una distribuzione dissimulata di utile viene riconosciuta se sono soddisfatte quattro condizioni: 

1) la società effettua una prestazione senza una controprestazione equivalente; 

2) tale prestazione è accordata a un azionista o a una persona a lui vicina; 

3) essa non sarebbe stata accordata alle medesime condizioni a un terzo (violazione del principio di libera concorrenza o dealing at arm's length); 

4) la sproporzione è manifesta e riconoscibile dagli organi della società.

Gli oneri non giustificati dall'uso commerciale sono spese che non hanno un legame diretto con il reddito conseguito o che servono principalmente a soddisfare gli interessi privati dell'azionista. Spetta al contribuente provare il carattere commercialmente giustificato di una spesa.

Il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) non include un diritto assoluto all'audizione di testimoni. Un'autorità può rinunciare a un mezzo istruttorio tramite un apprezzamento anticipato delle prove, se ritiene, senza arbitrio, che tale misura non sarebbe atta a modificare il proprio convincimento.

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale respinge tutti i reclami della Società.

  1. Reclami procedurali: Il rifiuto di sospendere il procedimento fiscale in attesa dell'esito di quello penale non è arbitrario. Allo stesso modo, il rifiuto di ascoltare testimoni è giustificato da una valutazione anticipata delle prove non arbitraria, disponendo il tribunale di elementi già sufficienti (in particolare un verbale di audizione).
  2. Ripresa per vendita di vino a una persona vicina: La vendita di vino a società detenute da una persona vicina a un prezzo ampiamente inferiore al costo di acquisizione, mentre vino simile veniva venduto a terzi a un prezzo molto più elevato, costituisce una distribuzione dissimulata di utili. La Società non è riuscita a dimostrare che tale transazione rispettasse il principio di libera concorrenza. Il carattere potenzialmente illecito di alcune operazioni è irrilevante in virtù del principio di neutralità del diritto tributario.
  3. Ripresa per spese di marketing: La Società non ha fornito alcuna prova dell'effettività delle prestazioni di marketing fatturate. La ripresa è dunque confermata, non perché la spesa fosse inopportuna, ma perché la sua realtà non è stata dimostrata.
  4. Ripresa per spese di filtrazione: Essendo il prezzo fatturato per la filtrazione (1,50 fr./litro) oltre 180 volte superiore al prezzo usuale di mercato (0,80 fr./ettolitro), la Società non è riuscita a dimostrare che la spesa fosse commercialmente giustificata.
  5. Ripresa per l'acquisto della Porsche: L'acquisto di un veicolo di lusso di questo tipo non corrisponde all'uso commerciale di una società di commercio di vino e mirava a soddisfare il gusto personale del suo gerente. Si tratta di un onere non giustificato commercialmente.

Poiché gli stessi principi si applicano in materia di imposta cantonale e comunale (art. 24 cpv. 1 lett. a LAID), il ricorso è respinto anche su questo punto.

Esito

Il Tribunale federale respinge il ricorso della Società, sia in materia di imposta federale diretta che di imposte cantonale e comunale. Le riprese effettuate dall'autorità fiscale sono confermate. Le spese giudiziarie sono poste a carico della ricorrente.



Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau