
DTF, 20.02.2025, 1C_236/2024 (DTF 151 I 32)
Fatti
Il 27 marzo 2024, il Gran Consiglio solettese ha approvato un credito d'impegno di 20,2 milioni di franchi per il rinnovamento della Baselstrasse e la costruzione di un secondo binario ferroviario a St. Katharinen. Marianne Wyss ha impugnato tale decisione dinanzi al Tribunale federale, sostenendo che il credito avrebbe dovuto essere sottoposto a referendum obbligatorio.
Diritto
L'art. 34 Cost. garantisce i diritti politici e impone il rispetto dei meccanismi referendari previsti dal diritto cantonale. Secondo la Costituzione solettese, ogni spesa unica superiore a 5 milioni deve essere sottoposta a referendum obbligatorio, mentre per importi a partire da 1 milione si applica il referendum facoltativo. Esiste tuttavia una norma speciale per i progetti stradali: il § 8ter cpv. 4 della legge cantonale sulle strade prevede che solo i progetti stradali superiori a 25 milioni siano soggetti a referendum facoltativo.
Il Tribunale federale richiama due principi essenziali:
- l'unità della materia vieta di frazionare artificiosamente un progetto o di aggregare elementi eterogenei per aggirare il referendum;
- le infrastrutture ferroviarie non possono essere assimilate ai «progetti stradali» ai sensi della legge cantonale, poiché soggiacciono a un regime distinto, in particolare sottoposto all'approvazione dell'UFT.
Applicazione al caso concreto
Il credito globale includeva 5,54 milioni specificamente destinati a impianti ferroviari. Tale importo supera di per sé la soglia di 5 milioni fissata dalla Costituzione solettese per l'attivazione del referendum obbligatorio. Anche se il progetto è stato concepito come un tutt'uno, la presenza di una componente ferroviaria distinta imponeva la sottoposizione dell'intero credito a referendum obbligatorio. Il Tribunale federale accoglie pertanto il ricorso e dispone tale procedura.
