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Ricorso contro una decisione incidentale: rifiuto di sospendere il procedimento e condizione del pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF)

10 April 2026

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TF, 09.03.2026, 9C_354/2025

Fatti

L'amministrazione doganale ("Zoll Nordost") ha richiesto ad A.________ e al Flugzeugclub B.________ il pagamento di dazi all'importazione pari a 339'750,30 CHF. Tale credito fa seguito a un volo interno in Svizzera effettuato il 3 marzo 2019 da A.________ in qualità di passeggero a bordo di un aereo immatricolato all'estero. L'aereo è di proprietà del Flugzeugclub B. e A. ne è comproprietario per il 10%.

Dopo il rigetto della loro opposizione da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), A.________ e il Flugzeugclub B.________ (di seguito: i ricorrenti) hanno adito il Tribunale amministrativo federale (TAF). Nell'ambito di tale procedura, hanno richiesto la sospensione della causa.

La loro richiesta di sospensione era motivata da un procedimento parallelo avviato in virtù della Legge sul principio di trasparenza. Con tale iniziativa, essi mirano a ottenere dall'UDSC dei ruling (decisioni anticipate) che l'ufficio avrebbe concesso a dei concorrenti. Tali documenti sono ritenuti essenziali dai ricorrenti per sostenere il loro argomento sussidiario basato sul principio di parità di trattamento nell'illegalità.

Con decisione incidentale del 16 maggio 2025, il TAF ha respinto la richiesta di sospensione e ha assegnato ai ricorrenti un termine per depositare un'eventuale replica, precisando che si sarebbe pronunciato in seguito sulle offerte di prova. È contro questa decisione di diniego della sospensione che i ricorrenti presentano un ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale.

Diritto

Il Tribunale federale ricorda che la decisione impugnata, che rifiuta di sospendere il procedimento, è una decisione incidentale ai sensi dell'art. 93 della Legge sul Tribunale federale (LTF). Un ricorso immediato contro una tale decisione è ammissibile solo a due condizioni alternative:

  1. Se può causare un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF).
  2. Se l'accoglimento del ricorso può condurre immediatamente a una decisione finale e permettere così di evitare una procedura probatoria lunga e costosa (art. 93 cpv. 1 lett. b LTF).

Poiché la seconda condizione non è manifestamente soddisfatta, l'ammissibilità del ricorso dipende esclusivamente dall'esistenza di un pregiudizio irreparabile. Secondo la giurisprudenza costante, tale pregiudizio deve essere di natura giuridica e non deve poter essere interamente riparato in seguito, nemmeno da una decisione finale favorevole al ricorrente. Un semplice pregiudizio di fatto, come un allungamento della procedura o un aumento delle spese, è insufficiente. Il requisito del pregiudizio irreparabile deve essere interpretato in modo restrittivo al fine di rispettare il principio di economia processuale. Spetta alla parte ricorrente dimostrare in che modo tale condizione sia soddisfatta (art. 42 cpv. 2 LTF).

Il Tribunale federale precisa inoltre che una decisione che rifiuta la sospensione è equiparata a una decisione su misure cautelari ai sensi dell'art. 98 LTF. Di conseguenza, può essere invocata solo la violazione di diritti costituzionali e il ricorrente è soggetto a un obbligo di motivazione qualificata (art. 106 cpv. 2 LTF).

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale esamina se il rifiuto di sospendere il procedimento causi un pregiudizio irreparabile ai ricorrenti. Questi ultimi sostengono che, senza i ruling richiesti, non possono validamente sostenere la loro argomentazione sussidiaria relativa alla parità di trattamento nell'illegalità, il che violerebbe il loro diritto di essere sentiti.

Il Tribunale federale respinge tale argomentazione per diversi motivi:

  • Il TAF ha espressamente riservato la propria decisione sulle offerte di prova, che prenderà al più tardi nella sentenza finale. I ricorrenti conservano quindi la possibilità di formulare le loro istanze istruttorie nella replica.
  • Il procedimento dinanzi al TAF è retto dalla massima inquisitoria (art. 12 della Legge sulla procedura amministrativa), il che significa che il tribunale deve accertare d'ufficio i fatti rilevanti, compresi quelli favorevoli ai destinatari dell'atto amministrativo.
  • L'esito del procedimento nel merito rimane del tutto aperto. Il TAF potrebbe accogliere l'argomento principale dei ricorrenti (secondo cui il volo era lecito), rendendo così privo di oggetto il loro argomento sussidiario e, di conseguenza, la necessità di ottenere i ruling.
  • Soprattutto, qualora il TAF dovesse emettere una decisione finale sfavorevole ai ricorrenti, questi ultimi potrebbero impugnarla dinanzi al Tribunale federale. Nell'ambito di tale ricorso finale, avrebbero quindi la possibilità di far valere che il rifiuto di sospendere il procedimento ha viziato il contenuto della decisione (art. 93 cpv. 3 LTF). Il pregiudizio addotto non è dunque "irreparabile", poiché può essere corretto in un secondo momento.

Il Tribunale federale conclude che la condizione del pregiudizio irreparabile di cui all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF non è soddisfatta. In via sussidiaria, rileva che il ricorso sarebbe comunque inammissibile, poiché i ricorrenti non hanno adempiuto all'obbligo di motivazione qualificata di cui all'art. 106 cpv. 2 LTF, non avendo invocato in modo dettagliato una violazione dei loro diritti costituzionali.

Esito

Il Tribunale federale non entra nel merito del ricorso. Le spese giudiziarie, fissate a 3'000 CHF, sono poste a carico dei ricorrenti, in solido tra loro. Non vengono assegnate ripetibili. La causa è rinviata al Tribunale amministrativo federale affinché fissi un nuovo termine ai ricorrenti per il deposito della loro replica.







Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau