
TF, 23.04.2026, 9C_316/2025
Fatti
L'Associazione A., i cui scopi statutari includono la difesa della qualità della vita, dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente e del patrimonio sul territorio del comune di U. (GE) e dintorni, ha beneficiato di un'esenzione fiscale temporanea dal 2015 al 2021. A seguito di una modifica dei propri statuti nel 2021, l'Associazione ha richiesto il rinnovo dell'esenzione per l'imposta federale diretta (IFD) e per l'imposta cantonale e comunale (ICC). L'amministrazione fiscale cantonale ginevrina ha respinto tale richiesta, ritenendo che l'associazione non soddisfacesse più i requisiti necessari. Adito con un ricorso, il Tribunale amministrativo di prima istanza (TAPI) ha concesso l'esenzione. Tuttavia, su ricorso dell'amministrazione fiscale, la Corte di giustizia del cantone di Ginevra ha annullato la sentenza del TAPI, giudicando che l'Associazione non perseguisse scopi di pura utilità pubblica. L'Associazione ha quindi presentato un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. (Fatti A, B e C)
Diritto
Secondo l'art. 56 lett. g LIFD, le persone giuridiche che perseguono scopi di servizio pubblico o di pura utilità pubblica sono esenti dall'imposta, a condizione che il loro utile e il loro capitale siano destinati esclusivamente e irrevocabilmente a tali scopi. La giurisprudenza ha stabilito tre condizioni generali per tale esenzione: l'esclusività della destinazione dei fondi a scopi di utilità pubblica, l'irrevocabilità di tale destinazione e un'attività effettiva conforme agli statuti. (consid. 4.1, 4.2)
Oltre a queste condizioni generali, il perseguimento di uno scopo di "pura utilità pubblica" richiede la realizzazione di due condizioni specifiche: l'esercizio di un'attività di interesse generale a favore di una cerchia aperta di destinatari e l'assenza di scopo di lucro. L'interesse generale implica un'attività che giova alla collettività nel suo insieme, e non a una cerchia ristretta di beneficiari (come i membri di un'associazione). La condizione dell'assenza di scopo di lucro richiede un'attività altruistica, un sacrificio a vantaggio di terzi, ed esclude in linea di principio scopi economici o imprenditoriali. (consid. 4.3, 4.4, 4.5)
Il Tribunale federale riconosce alle autorità cantonali un certo margine di apprezzamento nel determinare se uno scopo sia di utilità pubblica, in particolare nei casi limite, in ragione della loro migliore conoscenza delle circostanze locali. Le condizioni di esenzione per l'ICC sono armonizzate e identiche a quelle dell'IFD. (consid. 4.6, 8)
Applicazione al caso concreto
La controversia verteva sul rispetto da parte dell'Associazione delle due condizioni specifiche dell'attività di interesse generale per una cerchia aperta e dell'assenza di scopo di lucro. La Corte di giustizia cantonale aveva negato tali condizioni, ritenendo che l'azione dell'Associazione fosse preponderante nella difesa degli interessi degli abitanti di un comune specifico e nella formazione dell'opinione pubblica (influenza sui progetti edilizi), il che prevaleva sulle sue attività di difesa del paesaggio. (consid. 3, 5)
Il Tribunale federale non segue questo ragionamento. Per quanto riguarda la condizione della cerchia aperta di destinatari, rileva che le azioni dell'Associazione, come la protezione del vallone di B., la manutenzione del parco D., o ancora i progetti di pianificazione che interessano altri comuni, giovano a un pubblico che supera ampiamente i soli membri dell'associazione o gli abitanti del comune di U.________. L'attività dell'Associazione, incentrata sulla protezione del paesaggio e del patrimonio, è dunque effettivamente di interesse generale. (consid. 7.1)
Il Tribunale federale analizza in seguito la condizione dell'assenza di scopo di lucro. Giudica che il ricorso a "mezzi politici" (opposizioni, prese di posizione nel dibattito pubblico) per raggiungere scopi di interesse generale come la protezione dell'ambiente sia uno strumento democratico legittimo. Tale attività diventa "interessata" solo se l'influenza politica è lo scopo primario, il che non è il caso nella fattispecie. L'attività dell'Associazione è giudicata innanzitutto altruistica, le sue azioni giovano a una cerchia aperta e i suoi membri agiscono a titolo volontario secondo gli statuti. La condizione dell'assenza di scopo di lucro è dunque anch'essa soddisfatta. (consid. 7.2)
Il Tribunale federale conclude che non si tratta di un caso limite che giustifichi di lasciare un ampio apprezzamento all'autorità cantonale e che le condizioni per un'esenzione per scopo di pura utilità pubblica sono soddisfatte sia per l'IFD che per l'ICC. (consid. 7.3, 8)
Esito
Il Tribunale federale accoglie il ricorso dell'Associazione. Annulla la sentenza della Corte di giustizia della Repubblica e Cantone di Ginevra. La causa è rinviata all'amministrazione fiscale cantonale affinché emani una nuova decisione che conceda all'Associazione l'esenzione dall'imposta federale diretta e dalle imposte cantonali e comunali a partire dal periodo fiscale 2022. Le spese giudiziarie sono poste a carico del Cantone di Ginevra. (consid. 1, 2, 4)
Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau