
TF, 28.01.2026, 9C_22/2025
Fatti
Tra il 2015 e il 2020, la società A.________ AG ha importato olio di arachidi in Svizzera in regime di traffico di perfezionamento attivo sulla base di un contratto di lavoro, per poi riesportarlo dopo la trasformazione. La società disponeva delle necessarie autorizzazioni dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD, divenuta Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, UDSC). Per il conteggio, previo accordo con l'AFD, la società utilizzava propri prospetti Excel anziché il formulario ufficiale. In tali prospetti, riportava una "quantità residua" nel periodo di conteggio successivo.
Nel 2020 è stata dichiarata una quantità residua di 421'034 kg. Interpellata dall'AFD in merito a tale ingente quantitativo, la società ha spiegato che non si trattava di giacenze fisiche, bensì di perdite di trasformazione non valorizzabili accumulate nel corso di diversi anni. L'AFD ha quindi richiesto un recupero d'imposta (dazi doganali e IVA) di CHF 311'544.45 su una quantità di 226'992.70 kg, motivando che tali perdite non erano state dichiarate nei termini previsti per ciascun periodo di autorizzazione. La decisione è stata confermata dal Tribunale amministrativo federale, contro la quale la società ha presentato ricorso al Tribunale federale.
Diritto
Le merci importate in Svizzera sono soggette a dazi doganali (Legge sulle dogane, LD) e all'IVA (LIVA). Il regime del traffico di perfezionamento attivo (art. 59 LD) consente l'importazione temporanea di merci in esenzione da dazi per la loro trasformazione, a condizione che vengano riesportate. Tale regime è subordinato a un'autorizzazione dell'UDSC, che stabilisce le condizioni, in particolare i termini per la riesportazione e il conteggio.
Per chiudere validamente la procedura e beneficiare dell'esenzione definitiva, il titolare dell'autorizzazione deve, entro 60 giorni dalla scadenza del termine di esportazione, presentare un conteggio che comprovi la riesportazione e giustifichi le quantità di prodotti trasformati, nonché gli scarti e i sottoprodotti (art. 168 cpv. 2 dell'Ordinanza sulle dogane, OD).
Se la procedura non viene chiusa correttamente, in particolare se le condizioni dell'autorizzazione non sono rispettate, i dazi doganali inizialmente sospesi divengono esigibili (art. 59 cpv. 4 LD). Il diritto doganale è retto dal principio dell'autodichiarazione, che impone al soggetto passivo l'obbligo di dichiarare le merci in modo completo e corretto.
Applicazione al caso concreto
Il Tribunale federale esamina se le perdite di trasformazione non valorizzabili avrebbero dovuto essere dichiarate per ogni periodo di autorizzazione. Rileva che la ricorrente non ha dichiarato tali perdite periodicamente, ma le ha incluse nella "quantità residua" riportata da un'autorizzazione all'altra.
La ricorrente invoca la tutela della buona fede (art. 9 Cost.), sostenendo che l'UDSC ha tollerato il suo metodo di conteggio tramite prospetti Excel e non ha mai contestato i riporti dei saldi. Il Tribunale federale respinge tale argomento. L'autorizzazione all'uso di file Excel costituiva una mera semplificazione procedurale e non esonerava la società dai suoi obblighi sostanziali, ovvero fornire tutte le informazioni richieste dal formulario ufficiale, inclusa la dichiarazione delle perdite per ogni periodo.
Il Tribunale federale ritiene che non vi sia stata alcuna assicurazione esplicita da parte delle autorità doganali che autorizzasse il riporto di perdite non dichiarate. Le autorità potevano legittimamente ritenere che la "quantità residua" corrispondesse a giacenze fisiche.
Non avendo dichiarato le perdite entro i termini previsti per ciascuna autorizzazione, la ricorrente non ha concluso la procedura di perfezionamento attivo secondo le regole. Di conseguenza, la condizione per l'esenzione dai dazi doganali non è stata soddisfatta per le quantità corrispondenti. La riscossione successiva dei dazi doganali e dell'IVA su tali quantità è pertanto conforme al diritto (art. 59 cpv. 4 LD). Il Tribunale rileva che, per l'ultimo periodo, in cui le perdite sono state dichiarate tempestivamente, queste sono state correttamente prese in considerazione ed esentate dalle autorità.
Questione
Il Tribunale federale respinge il ricorso della società A.________ AG. La decisione del Tribunale amministrativo federale è confermata e la riscossione successiva dei dazi doganali e dell'IVA è mantenuta.
Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau