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Imposte cantonali e federale diretta: qualifica di attività lucrativa indipendente e valutazione della sostanza

26 June 2026

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TF, 22.05.2026, 9C_178/2026

Fatti

Un contribuabile, titolare di un'impresa individuale nel settore immobiliare e azionista di diverse società, è stato oggetto di vari accertamenti fiscali per i periodi dal 2013 al 2016 da parte dell'Amministrazione fiscale cantonale del Vallese. Dopo una prima decisione su reclamo sfavorevole, il contribuabile ha adito il Tribunale cantonale vallesano. Quest'ultimo ha parzialmente accolto il ricorso e ha rinviato alcuni punti (deduzione per figli, spese di veicolo, ecc.) all'autorità fiscale per una nuova valutazione, respingendo tuttavia il ricorso per il resto. Tale decisione di rinvio, qualificata come decisione incidentale, non è stata oggetto di un ricorso ammissibile dinanzi al Tribunale federale. (A, B)

A seguito di una nuova decisione su reclamo dell'amministrazione fiscale, il contribuabile ha nuovamente adito il Tribunale cantonale, che ha respinto il suo ricorso nella misura in cui era ammissibile. Il contribuabile ha quindi presentato un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, contestando sia la decisione finale che la precedente decisione incidentale. Chiede l'annullamento di diverse correzioni fiscali, in particolare riguardanti redditi locativi, plusvalenze sulla vendita di opere d'arte e veicoli, nonché la valutazione di un credito verso una delle sue società. (B, C)

Diritto

Il Tribunale federale ricorda i principi che disciplinano la sua cognizione. Applica il diritto federale d'ufficio ma esamina solo le censure sollevate, salvo in caso di errori giuridici manifesti. La violazione di diritti costituzionali, come il divieto di arbitrio (art. 9 Cost.), deve essere oggetto di un'argomentazione qualificata e dettagliata (art. 106 cpv. 2 LTF). L'esame dell'applicazione del diritto cantonale è limitato a un controllo dell'arbitrio. Il Tribunale federale si fonda sui fatti accertati dall'istanza precedente, a meno che non siano manifestamente inesatti o basati su una violazione del diritto (art. 105 cpv. 1 e 2 LTF). (c. 1, 2)

Sul piano materiale, la sentenza affronta la distinzione tra gestione della sostanza privata, le cui plusvalenze sono esenti, e attività lucrativa indipendente, i cui redditi sono imponibili. Tale qualificazione dipende da un insieme di indizi come il carattere sistematico delle operazioni, la frequenza delle transazioni, la breve durata di detenzione, il ricorso a importanti capitali di terzi, il legame con l'attività professionale del contribuabile e l'intenzione di realizzare un guadagno. (c. 4.3)

Per quanto riguarda l'imposta sulla sostanza, l'intera sostanza netta è imponibile al suo valore venale (art. 13 cpv. 1 e 14 cpv. 1 LAID). Per i crediti, il valore venale corrisponde in linea di principio al loro valore nominale, salvo se un rischio di perdita accertato giustifica una valutazione inferiore. Poiché la LAID non impone un metodo di valutazione specifico, i cantoni dispongono di un certo margine di apprezzamento, il cui esercizio è riesaminato dal Tribunale federale solo sotto il profilo dell'arbitrio. (c. 4.4.1)

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale dichiara inammissibili diversi motivi di ricorso. In merito alle spese assicurative dei veicoli e a un riaddebito legato a un apporto nell'impresa individuale, il Tribunale rileva che il ricorrente non ha motivato il ricorso in modo sufficiente dinanzi all'istanza cantonale e non dimostra in che modo la decisione di non entrata nel merito del Tribunale cantonale sarebbe errata. Il Tribunale federale non può pertanto esaminare tali punti. (c. 3.1, 3.2)

Per quanto riguarda un reddito locativo di CHF 8'640 percepito sul suo conto privato, il Tribunale federale conferma l'analisi dell'istanza precedente. Quest'ultima ha ritenuto che si trattasse di un reddito da attività lucrativa indipendente, basandosi su diversi indizi: il ricorrente possiede numerosi veicoli, affitta posti auto tramite le sue società e non è stato in grado di provare alcun legame tra tale reddito e le spese di locazione che avrebbe sostenuto personalmente. Il ricorrente si limita a presentare la propria versione dei fatti senza dimostrare l'arbitrarietà della valutazione delle prove da parte dell'istanza cantonale. (c. 4.1)

In merito ai guadagni realizzati dalla vendita di due quadri e due veicoli, il Tribunale federale convalida la qualifica di attività lucrativa indipendente (accessoria). L'istanza precedente ha giustamente rilevato diversi indizi: lo stretto legame con l'attività professionale del ricorrente (azionista unico di una società di commercio d'arte e veicoli di lusso), la breve durata di detenzione, la frequenza delle operazioni, la ricerca sistematica di profitto e le sue conoscenze specialistiche. Il ricorrente si limita ad affermare che si tratta di vendite di elementi del suo patrimonio privato, senza contestare validamente gli indizi presi in considerazione. (c. 4.3.1, 4.3.2)

Infine, riguardo alla valutazione del suo credito verso la società G. SA ai fini dell'imposta sulla sostanza, il ricorrente lo aveva dichiarato a un valore inferiore a quello nominale, invocando un rischio di mancato rimborso. Il Tribunale federale ritiene che la decisione dell'istanza cantonale di mantenere il valore nominale, così come iscritto nel bilancio della società debitrice, non sia arbitraria. Il ricorrente non ha fornito prove concrete che giustifichino un rischio di perdita tale da autorizzare uno sconto. Le sue affermazioni generiche sono insufficienti a dimostrare una violazione del diritto. (c. 4.4.2)

Esito

Il Tribunale federale respinge il ricorso nella misura in cui è ammissibile. Le spese giudiziarie, pari a CHF 4'000, sono poste a carico del ricorrente. (c. 5, disp. 1, 2)





Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau