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Tassazione d'ufficio: condizioni di ammissibilità del reclamo e portata del controllo giudiziario

11 March 2026

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TF, 05.02.2026, 9C_141/2025

Fatti

La società A.________ AG non ha presentato la dichiarazione dei redditi per il periodo fiscale 2020. Dopo diversi solleciti e proroghe dei termini per un periodo superiore a un anno, l'amministrazione fiscale del Cantone di Turgovia ha proceduto a una tassazione d'ufficio (per stima) il 29 agosto 2022, fissando l'utile netto imponibile a CHF 3'700'000 e il capitale imponibile a CHF 17'226'600.

La società ha presentato un reclamo contro tale decisione. L'amministrazione fiscale non è entrata nel merito, motivando che il reclamo non era sufficientemente circostanziato. I successivi ricorsi cantonali della società sono stati respinti. La società si è quindi rivolta al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della decisione e il rinvio della causa all'istanza precedente, o, in subordine, l'ordine all'amministrazione fiscale di entrare nel merito del reclamo.

Diritto

Ai sensi dell'art. 132 cpv. 3 LIFD e delle corrispondenti disposizioni cantonali e armonizzate (art. 164 cpv. 2 StG/TG ; art. 48 cpv. 2 LAID), un reclamo contro una tassazione d'ufficio deve essere motivato e indicare gli eventuali mezzi di prova.

Quando un'autorità fiscale rifiuta di entrare nel merito di un tale reclamo, il controllo delle istanze di ricorso si limita a due questioni:

  1. La decisione di non entrata nel merito era giustificata (ovvero il reclamo era effettivamente privo di motivazione o di offerte di prova)?
  2. Le condizioni per procedere a una tassazione d'ufficio erano inizialmente soddisfatte?

Per contro, il fondamento materiale della tassazione d'ufficio (l'esattezza degli importi stimati) non può essere esaminato nell'ambito di un ricorso contro una decisione di non entrata nel merito, salvo in caso di nullità.

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale esamina le censure della ricorrente.

In primo luogo, respinge l'argomentazione secondo cui il reclamo riguardava anche l'imposta federale diretta erroneamente omessa nel testo, ritenendo il ricorso insufficientemente motivato e riconducibile a una critica appellatoria.

In secondo luogo, il Tribunale federale conferma che le condizioni per una tassazione d'ufficio erano soddisfatte. L'amministrazione fiscale ha concesso diversi termini e solleciti per un periodo superiore a un anno e mezzo. Il rifiuto di concedere un'ulteriore proroga dopo la scadenza dell'ultimo termine di 14 giorni non costituisce né un eccesso di formalismo né una violazione di altri principi costituzionali. La società non ha mai adempiuto ai propri obblighi procedurali e l'incapacità lavorativa parziale di uno dei suoi amministratori non rappresenta una giustificazione valida per un periodo così prolungato.

In terzo luogo, il Tribunale federale ritiene corretta la decisione di non entrata nel merito. Il reclamo della società si limitava ad annunciare una futura collaborazione e a richiedere la sospensione del procedimento. Non conteneva alcuna motivazione dettagliata e sostanziale che contestasse i fattori fiscali stimati dall'amministrazione, come invece richiesto dalla legge. Una semplice promessa di cooperazione è insufficiente.

Infine, il Tribunale ricorda che l'incertezza inerente a una tassazione per stima è imputabile alla società stessa a causa della violazione dei suoi obblighi procedurali. L'autorità fiscale non è tenuta, nel dubbio, ad adottare le stime più favorevoli al contribuente.

Esito

Il Tribunale federale respinge il ricorso nella misura in cui è ammissibile. Le spese giudiziarie, pari a 10'000 CHF, sono poste a carico della società ricorrente.









Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau