
TF, 17.12.2025, 6B_525/2025
Fatti
In primo grado, B.________ è stato riconosciuto colpevole di atti sessuali con un minore e di pornografia ai danni della figlioccia, A.. È stato condannato a una pena detentiva sospesa condizionalmente, a una multa e al versamento di un franco simbolico ad A. a titolo di risarcimento per torto morale.
In appello, il Tribunale cantonale friburghese ha assolto B.________ per il beneficio del dubbio e ha rinviato A.________ alla sede civile per le sue pretese. A.________ (la ricorrente) ha quindi adito il Tribunale federale, chiedendo l'annullamento dell'assoluzione, la condanna di B.________ (il resistente) e l'accoglimento delle sue conclusioni civili, ovvero un franco per torto morale e il rimborso delle spese di difesa.
Diritto
Ai sensi dell'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF, la parte querelante ha diritto di ricorrere in materia penale se la decisione impugnata può avere effetti sul giudizio delle sue pretese civili. Tali pretese, fondate sul diritto civile (principalmente per il risarcimento del danno e del torto morale secondo l’art. 41 CO), devono essere state validamente formulate nel procedimento penale.
L'azione civile adesiva al processo penale mira a consentire alla vittima di ottenere un risarcimento effettivo del danno, beneficiando al contempo di vantaggi procedurali. Essa non deve servire alla parte querelante per sostituirsi al pubblico ministero o per soddisfare un desiderio di vendetta.
Per ottenere un'indennità per torto morale (art. 49 CO), la lesione deve presentare una certa gravità oggettiva ed essere stata percepita soggettivamente dalla vittima come una sofferenza morale che giustifica una riparazione. In virtù del principio dispositivo, spetta alla parte querelante quantificare e motivare le proprie pretese.
Applicazione al caso concreto
Il Tribunale federale doveva determinare se una pretesa per torto morale limitata a un franco simbolico fosse sufficiente a fondare la legittimazione a ricorrere della parte querelante contro una sentenza di assoluzione.
Il Tribunale ha constatato che la ricorrente si era limitata a richiedere un franco simbolico senza fornire precisazioni sull'entità e sull'ammontare del proprio torto morale. Non formulando conclusioni civili effettive e quantificate, pur avendone la possibilità, la ricorrente non ha dimostrato che il suo obiettivo fosse quello di ottenere un reale risarcimento civile. Una simile pretesa simbolica non permette di stabilire che la lesione subita sia stata percepita come una sofferenza morale sufficientemente grave da giustificare un indennizzo ai sensi dell'art. 49 CO.
Il Tribunale federale ha ritenuto che l'obiettivo della ricorrente non fosse il risarcimento civile, bensì l'ottenimento di una condanna penale. Tuttavia, questo non è lo scopo dell'azione civile adesiva. L'assoluzione in sede penale non ha quindi alcuna influenza concreta sul giudizio della sua pretesa simbolica di un franco, che può comunque far valere dinanzi a un tribunale civile. Di conseguenza, la condizione posta dall'art. 81 cpv. 1 lett. b n. 5 LTF non è soddisfatta.
Questione
Il Tribunale federale ha dichiarato il ricorso irricevibile per difetto di legittimazione ad agire della parte querelante. La richiesta di assistenza giudiziaria è stata respinta, in quanto il ricorso era privo di possibilità di successo, e le spese giudiziarie sono state poste a carico della ricorrente.
Newsletter Silex pubblicata in collaborazione con Justine Arnal e Camille Perrier Depeursinge
