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NewsletterDiritto penale

Impedimento di un atto dell'autorità, violazione dell'ordinanza Covid-19, utilizzabilità delle prove e lex mitior

16 December 2025

Vue en contre-plongée de colonnes en marbre cannelées d'un bâtiment classique.

TF, 14.11.2025, 6B_118/2024

Fatti

Il gestore di un bar è accusato di aver allontanato, il 14 settembre 2021, un ispettore comunale e di aver negato l'accesso a due agenti di polizia giunti per effettuare un controllo relativo alle misure di lotta contro la pandemia di Covid-19. È inoltre accusato di non aver controllato, il 17 settembre 2021, i certificati Covid di almeno quattro clienti presenti nel suo locale. Condannato dalle autorità cantonali per impedimento di un atto dell'autorità, infrazione alla legge cantonale sulla ristorazione e violazione dell'Ordinanza Covid-19, ricorre al Tribunale federale. Sostiene in particolare che le prove siano state raccolte illegalmente e che l'abrogazione dell'Ordinanza Covid-19 dovrebbe comportare il suo proscioglimento su questo punto.

Diritto

Il Tribunale federale ricorda che l'applicazione del Codice di procedura penale (CPP) presuppone l'esistenza di sufficienti indizi di reato ai sensi dell'art. 309 cpv. 1 CPP. In mancanza, le misure adottate rientrano nell'ambito della polizia amministrativa, disciplinata dal diritto cantonale, e perseguono obiettivi di prevenzione e mantenimento dell'ordine. Gli elementi raccolti in tale fase non costituiscono prove penali e non rientrano nel campo di applicazione dell'art. 141 CPP, in particolare per quanto concerne l'obbligo di informare la persona interessata dei propri diritti procedurali.

Inoltre, il Tribunale federale ricorda che il principio della lex mitior (art. 2 cpv. 2 CP) impone l'applicazione della legge più favorevole all'imputato qualora il diritto sostanziale muti tra il momento del fatto e quello del giudizio. Tale principio non si applica tuttavia alle leggi di durata limitata (Zeitgesetze), la cui abrogazione deriva da un mutamento delle circostanze fattuali e non da una nuova valutazione giuridica. Gli atti commessi durante il loro periodo di validità rimangono pertanto punibili.

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale rileva che, durante i controlli del 14 e 17 settembre 2021, non sussisteva alcun indizio iniziale sufficiente ai sensi dell'art. 309 CPP tale da giustificare l'apertura di un procedimento penale. La polizia è intervenuta a supporto di un controllo amministrativo comunale, al solo scopo di garantirne il corretto svolgimento. I controlli rientravano dunque nell'ambito della polizia amministrativa e non di un procedimento penale. Di conseguenza, gli elementi raccolti sono utilizzabili e non ricadono sotto il divieto dell'art. 141 CPP.

In merito alla violazione dell'obbligo di controllo del certificato Covid, il Tribunale federale conferma che l'Ordinanza Covid-19 «situazione particolare» costituisce una legge a tempo determinato. La sua abrogazione deriva dall'evoluzione favorevole della situazione sanitaria, ovvero da un mutamento delle circostanze fattuali, e non da una nuova valutazione giuridica dell'infrazione. Il principio della lex mitior (art. 2 cpv. 2 CP) è pertanto inapplicabile e l'infrazione rimane punibile per i fatti commessi durante il periodo di validità dell'ordinanza.

Esito

Il Tribunale federale respinge il ricorso e conferma la condanna del ricorrente per impedimento di un atto dell'autorità, violazione della legge cantonale sulla ristorazione e violazione dell'Ordinanza Covid-19.



Newsletter Silex pubblicata in collaborazione con Justine Arnal e Oleg Gafner