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Assistenza giudiziaria - Legittimazione ad agire, prova dell'esistenza di una società, poteri di rappresentanza e gratuito patrocinio

15 December 2025

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TPF, 28.10.2025, RR.2025.147-148

Fatti

Nell'ambito di una procedura di assistenza giudiziaria internazionale con la Francia, il Ministero pubblico del Cantone di Ginevra (MP-GE) ha ordinato il sequestro di averi su un conto bancario detenuto dalla società A. Ltd. Una richiesta di revoca di tale sequestro è stata respinta dal MP-GE.

La società A. Ltd e il Sig. B. hanno presentato congiuntamente ricorso contro tale decisione dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (TPF). Il TPF ha invitato i ricorrenti a fornire documenti recenti e probanti che attestassero l'esistenza della società A. Ltd al momento del deposito del ricorso, nonché i poteri di rappresentanza del Sig. B. per agire a nome della stessa. I ricorrenti hanno inoltre richiesto il gratuito patrocinio.


Diritto

Ai sensi dell'art. 80h lett. b AIMP, ha diritto di ricorrere chiunque sia personalmente e direttamente toccato da una misura di assistenza e abbia un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa. L'art. 9a lett. a OAIMP precisa che, in caso di misure riguardanti un conto bancario, il titolare del conto è considerato personalmente e direttamente toccato. La giurisprudenza costante nega invece la legittimazione a ricorrere all'avente diritto economico, fintanto che la società titolare del conto esiste.

Conformemente agli art. 11 cpv. 2 e 13 PA, quando un'autorità nutre dubbi sull'esistenza di una persona giuridica o sui poteri del suo rappresentante, può esigere la produzione di documenti giustificativi e le parti sono tenute a collaborare all'accertamento dei fatti; il rifiuto di fornire la collaborazione necessaria può comportare l'irricevibilità delle conclusioni.

La concessione del gratuito patrocinio a una persona giuridica è subordinata alla prova della sua indigenza, la quale presuppone in particolare che gli averi sequestrati costituiscano i suoi unici attivi.


Applicazione al caso concreto

La Corte dei reclami penali ha esaminato la ricevibilità del ricorso per ciascuno dei ricorrenti.

Per quanto riguarda la società A. Ltd, titolare del conto, essa aveva in linea di principio legittimazione a ricorrere. Tuttavia, nonostante l'invito del tribunale, non ha fornito i documenti richiesti per provare la sua esistenza attuale e i poteri di rappresentanza del Sig. B. Gli atti prodotti erano datati (risalenti al 2021), di autenticità ritenuta dubbia dal tribunale o insufficienti (semplice screenshot di un registro di commercio online). Il TPF ha ritenuto che i ricorrenti non avessero adempiuto al loro dovere di collaborazione. Il ricorso della società A. Ltd è stato pertanto dichiarato irricevibile.

Per quanto riguarda il Sig. B., che si presentava come l'effettivo beneficiario economico dei beni ("i miei beni"), il tribunale ha ribadito che la giurisprudenza costante non gli riconosce la legittimazione ad agire in nome proprio contro una misura di assistenza giudiziaria che riguarda il conto di una società esistente. Di conseguenza, anche il suo ricorso è stato dichiarato irricevibile.

La richiesta di gratuito patrocinio è stata respinta. Per la società, l'indigenza non è stata dimostrata a causa della mancata presentazione dei documenti finanziari richiesti. Per il Sig. B., sebbene la sua situazione finanziaria sia delicata, l'evidente irricevibilità del suo ricorso ha impedito la concessione dell'assistenza.


Esito

Il Tribunale penale federale ha dichiarato il ricorso irricevibile. Ha respinto l'istanza di gratuito patrocinio e ha posto le spese processuali, pari a CHF 500.-, a carico dei ricorrenti in solido.


Newsletter Silex pubblicata in collaborazione con Elisabetta Tizzoni