
TPF, 16.12.2025, RR.2025.121, RR.2025.107, RP.2025.48
Fatti
La Germania ha richiesto alla Svizzera l'arresto e l'estradizione di un cittadino ucraino (di seguito: il ricorrente) residente in Svizzera. È sospettato di essersi dichiarato pronto a commettere un incendio doloso grave e a provocare un'esplosione, nonché di aver svolto attività di agente a fini di sabotaggio per conto di entità statali russe.
Secondo la richiesta di estradizione, il ricorrente avrebbe accettato di partecipare ad attentati in Germania volti a colpire il trasporto di merci verso l'Ucraina. In fase preparatoria, avrebbe organizzato l'invio di pacchi test contenenti localizzatori GPS tramite complici, al fine di studiare gli itinerari di consegna per futuri invii di pacchi contenenti ordigni esplosivi o incendiari.
Arrestato in Svizzera, il ricorrente si è opposto all'estradizione invocando la natura politica dei reati contestati. L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha autorizzato l'estradizione, con riserva della decisione del Tribunale penale federale (TPF) sull'eccezione di reato politico. Il ricorrente ha presentato ricorso contro la decisione dell'UFG dinanzi al TPF.
Diritto
L'estradizione tra la Svizzera e la Germania è disciplinata principalmente dalla Convenzione europea di estradizione (CEEstr) e dalla legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP).
L'estradizione è concessa solo se i fatti contestati sono punibili in entrambi gli Stati (principio della doppia incriminazione) e se la pena massima prevista raggiunge una determinata soglia (solitamente un anno secondo la CEEstr). L'autorità richiesta è vincolata dall'esposizione dei fatti fornita dallo Stato richiedente, salvo in caso di errori, lacune o contraddizioni manifeste. Essa non si pronuncia né sulla colpevolezza né sulla qualificazione giuridica estera.
L'estradizione è rifiutata se il reato è considerato dallo Stato richiesto come un reato politico (art. 3 CEEstr ; art. 3 AIMP). La giurisprudenza distingue tra reati politici assoluti (diretti contro l'organizzazione dello Stato) e reati politici relativi (reati di diritto comune commessi in un contesto e con uno scopo prevalentemente politico, nell'ambito di una lotta per il potere). Tale eccezione è tuttavia esclusa per atti particolarmente riprovevoli, come gli atti di terrorismo.
Il gratuito patrocinio è concesso se il richiedente è indigente e se le sue conclusioni non sono prive di ogni possibilità di successo.
Applicazione al caso concreto
Il ricorrente contestava l'estradizione per diversi motivi. In primo luogo, riteneva che la richiesta tedesca fosse troppo vaga riguardo al luogo e alla data dei fatti. Il TPF ha respinto tale argomento, ritenendo che la descrizione fosse sufficientemente precisa da consentire l'esame delle condizioni di estradizione, non richiedendo la CEEstr una precisione assoluta.
In secondo luogo, il ricorrente negava la doppia incriminazione, sostenendo che i suoi atti (consegna di uno zaino contenente trasmettitori GPS, invio di ricambi auto e localizzatori GPS, nonché la presunta sorveglianza di tali trasmettitori) non costituissero atti preparatori punibili ai sensi del diritto svizzero (art. 260bis CP). Il TPF ha ritenuto che, sulla base dei fatti presentati, le azioni del ricorrente non fossero episodi isolati, bensì misure tecniche e organizzative pianificate, rientranti in un progetto criminoso volto a preparare attentati. La condizione della doppia incriminazione per gli atti preparatori di incendio doloso era pertanto soddisfatta.
In terzo luogo, il ricorrente ha sollevato l'eccezione di reato politico, sostenendo che i fatti si inserissero nel conflitto russo-ucraino e che il procedimento tedesco fosse politicamente motivato. Il TPF ha respinto tale eccezione. Gli atti contestati non miravano all'organizzazione politica della Germania, né rientravano in una lotta per il potere nel Paese. Non costituivano quindi né un reato politico assoluto, né un reato politico relativo. Inoltre, il TPF ha ricordato che l'eccezione di reato politico è esclusa per atti particolarmente gravi assimilabili al terrorismo, come la preparazione di attentati con esplosivi.
Infine, le richieste di risarcimento per la detenzione e di gratuito patrocinio sono state respinte: la prima in quanto inammissibile in questa fase, la seconda a causa del carattere manifestamente infondato del ricorso, privo dunque di probabilità di successo.
Esito
Il Tribunale penale federale ha respinto l'eccezione di reato politico e il ricorso. Ha confermato la decisione dell'UFG che autorizza l'estradizione del ricorrente verso la Germania. Le spese processuali sono state poste a carico del ricorrente.
Newsletter Silex pubblicata in collaborazione con Elisabetta Tizzoni
