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Imposta sull'utile: Ripresa fiscale di un ammortamento di crediti non giustificato e violazione del dovere di collaborazione

20 February 2026

Livre ancien ouvert sur une étagère avec plusieurs livres anciens à l'arrière-plan.

TF, 08.01.2026, 9C_440/2024

Fatti

Per il periodo fiscale 2017, la società A.________ AG ha dichiarato un utile imponibile di CHF 412.100.-. Durante una verifica fiscale, l'autorità tributaria del Cantone di Lucerna ha riscontrato una carenza di documenti giustificativi. A causa di tale violazione degli obblighi procedurali, l'autorità ha proceduto a una tassazione per stima. In particolare, ha reintegrato nell'utile un importo di circa CHF 4 milioni, corrispondente a crediti per commissioni che la società aveva integralmente ammortizzato (registrato a costi) nel corso dell'esercizio 2017.

Dopo una decisione su reclamo che ha leggermente ridotto l'utile imponibile, il Tribunale cantonale di Lucerna ha confermato la ripresa fiscale, ritenendo che la società non avesse sufficientemente provato la fondatezza di tale ammortamento straordinario. La società A.________ AG ricorre contro tale decisione dinanzi al Tribunale federale.

Diritto

Il Tribunale federale ricorda che il contribuente che fa valere elementi che riducono il proprio carico fiscale (come gli ammortamenti) deve provarne l'esattezza. Esso è soggetto a un dovere di collaborazione esteso, che implica la fornitura di tutti i documenti e le informazioni necessari per la tassazione.

In materia di utile imponibile, il bilancio commerciale è determinante (principio dell'autorità del bilancio commerciale), tuttavia le prescrizioni del diritto tributario prevalgono. Pertanto, una scrittura contabile, anche se conforme al diritto commerciale, può essere corretta fiscalmente se non è giustificata dall'uso commerciale.

Il principio di periodicità esige che i costi e i ricavi siano attribuiti all'esercizio contabile a cui si riferiscono. La correzione di un errore contabile di un esercizio precedente non può, in linea di principio, essere effettuata tramite una semplice scrittura di costo in un esercizio successivo. Un ammortamento straordinario di crediti deve essere giustificato da eventi verificatisi durante l'esercizio in questione che rendono improbabile l'incasso di tali crediti.

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale rileva che la ricorrente non ha fornito la prova che l'ammortamento di oltre CHF 4 milioni di crediti per commissioni fosse commercialmente giustificato per l'esercizio 2017. Le spiegazioni fornite dalla società erano contraddittorie e non supportate da documenti contabili probanti.

La ricorrente ha in particolare invocato errori di contabilizzazione nell'esercizio precedente (2016) e un cambiamento di metodo contabile. Il Tribunale federale respinge tali argomenti. Da un lato, la correzione di errori del 2016 tramite un costo nel 2017 violerebbe il principio di periodicità, non avendo la società dimostrato che i crediti fossero divenuti inesigibili specificamente nel 2017. Dall'altro, il preteso cambiamento di metodo contabile non era né provato né ammissibile ai sensi del diritto commerciale.

Non fornendo le giustificazioni e i documenti necessari nonostante le ripetute richieste delle autorità, la società è venuta meno al proprio dovere di collaborazione. L'apprezzamento dei fatti da parte dell'istanza precedente non è arbitrario. In mancanza di prova della fondatezza dell'ammortamento, la ripresa fiscale operata dall'autorità tributaria è dunque giustificata.

Esito

Il Tribunale federale respinge il ricorso di A.________ AG e conferma la sentenza del Tribunale cantonale di Lucerna. Le spese giudiziarie sono poste a carico della ricorrente.





Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau