Iscriviti alla nostra newsletter

NewsletterDiritto tributario

Tassazione d'ufficio - Distinzione tra nullità e annullabilità, opposizione tardiva

14 January 2026

Livre ancien ouvert sur une étagère avec plusieurs livres anciens à l'arrière-plan.

TF, 24.11.2025, 9C_207/2025

Fatti

Una società (la ricorrente), inizialmente con sede nel cantone di Zurigo, è stata acquisita nel novembre 2020 da un gruppo estero per un importo di 41,25 milioni di USD. Nell'aprile 2021, ha trasferito la propria sede legale nel cantone di Turgovia. Per il periodo fiscale 2021, la società non ha presentato alcuna dichiarazione dei redditi né a Zurigo né in Turgovia, nonostante i solleciti.

L'amministrazione fiscale zurighese, sospettando un trasferimento di funzioni non dichiarato all'estero, ha proceduto a una tassazione d'ufficio il 5 ottobre 2023, fissando l'utile netto imponibile a Zurigo a 38 milioni di CHF e il capitale proprio imponibile a 40 milioni di CHF. La società ha presentato opposizione contro tale decisione il 20 novembre 2023, ovvero dopo la scadenza del termine legale di 30 giorni.

L'amministrazione fiscale zurighese ha dichiarato l'opposizione irricevibile per tardività. Tale decisione è stata confermata dal Tribunale dei ricorsi in materia fiscale e successivamente dal Tribunale amministrativo del cantone di Zurigo. La società ricorre al Tribunale federale, invocando la nullità della decisione di tassazione d'ufficio.

Diritto

Il Tribunale federale richiama i principi che disciplinano la tassazione d'ufficio (o per apprezzamento). Un'autorità fiscale vi procede quando il contribuente, nonostante una diffida, non adempie ai propri obblighi procedurali (art. 46 cpv. 3 LAID ; § 139 cpv. 2 StG/ZH). Tale tassazione deve avvicinarsi il più possibile alla realtà economica del contribuente. Essa può essere contestata solo per manifesta inesattezza. Per tornare alla procedura ordinaria, il contribuente deve, entro il termine di opposizione, eliminare l'incertezza sui fatti fornendo una dichiarazione completa e le prove necessarie.

Il Tribunale federale distingue poi l'annullabilità (regola generale) dalla nullità (eccezione) di una decisione. Una decisione è nulla solo se è inficiata da un vizio particolarmente grave, manifesto o quantomeno facilmente riconoscibile, e se la certezza del diritto non è seriamente compromessa dalla constatazione della nullità.

In materia di tassazione d'ufficio, una decisione non è nulla per il solo fatto della sua inesattezza materiale, anche se manifesta. Secondo una giurisprudenza recente (DTF 151 II 120), la nullità può essere ammessa solo se, all'inesattezza manifesta, si aggiungono gravi mancanze procedurali dell'autorità fiscale. È il caso, in particolare, quando l'autorità abusa manifestamente della tassazione d'ufficio per sanzionare il contribuente per la violazione dei doveri di collaborazione (intento punitivo).

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale conferma innanzitutto che l'opposizione della società era tardiva. Il deposito di documenti presso l'amministrazione fiscale turgoviese non può valere come opposizione validamente e tempestivamente presentata all'autorità zurighese competente. L'irricevibilità dell'opposizione è stata dunque pronunciata a giusto titolo.

L'unica questione rimanente è quella della nullità della tassazione d'ufficio. La ricorrente invoca diversi vizi procedurali, in particolare l'assenza di motivazione della decisione e una violazione del principio di istruzione. Il Tribunale federale ritiene che l'assenza di motivazione, sebbene costituisca una violazione del diritto di essere sentiti, renda la decisione solo annullabile e non nulla. La società avrebbe potuto esigere una motivazione entro il termine di opposizione, cosa che non ha fatto.

Allo stesso modo, le altre carenze procedurali addotte (mancata istruttoria, errata valutazione di un ruling precedente) non sono ritenute sufficientemente gravi da costituire un abuso di diritto o da dimostrare un intento punitivo da parte dell'amministrazione fiscale.

Il Tribunale federale conclude che, anche qualora la tassazione fosse materialmente e manifestamente errata, l'assenza di gravi vizi procedurali e di un chiaro intento punitivo da parte dell'autorità fiscale esclude la nullità della decisione. La tassazione d'ufficio del 5 ottobre 2023 era pertanto semplicemente annullabile. Avendo la società mancato il termine per contestarla, tale decisione è passata in giudicato.

Esito

Il Tribunale federale respinge il ricorso e pone le spese giudiziarie a carico della società ricorrente.






Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau