
TF, 22.12.2025, 9C_102/2025
Fatti
Il Dr A.________, medico patologo nel cantone di San Gallo, ha richiesto l'esenzione dalla tassa di sostituzione per il servizio di guardia per l'anno 2020, sostenendo di svolgere già un servizio di picchetto specializzato. La sua richiesta è stata respinta dapprima dall'associazione medica locale e successivamente dall'Associazione dei medici del cantone di San Gallo (di seguito: l'associazione cantonale), che ha confermato con una decisione formale l'obbligo di pagamento della tassa.
Dopo il rigetto del ricorso presentato al Dipartimento cantonale della sanità, il Dr A.________ si è rivolto al Tribunale amministrativo del cantone di San Gallo. Quest'ultimo ha accolto il ricorso, annullando le decisioni precedenti ed esonerandolo dall'obbligo di pagare la tassa. L'associazione cantonale ha quindi presentato un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale contro tale sentenza.
Diritto
Il Tribunale federale richiama il principio di legalità in materia di contributi pubblici (art. 127 cpv. 1 Cost.). Tale principio costituzionale esige che gli elementi essenziali di un contributo pubblico, ovvero la cerchia dei contribuenti, l'oggetto del contributo e il suo metodo di calcolo, siano definiti nelle linee generali da una legge in senso formale.
Quando la competenza di riscuotere un contributo è delegata a un'organizzazione privata incaricata di un compito pubblico, come nel caso dell'associazione cantonale, la legge formale deve essa stessa fissare tali elementi essenziali. Una semplice delega priva di un quadro normativo sufficiente non rispetta i requisiti costituzionali. Il Tribunale federale esamina liberamente il rispetto di tale principio, ma riesamina l'interpretazione del diritto cantonale solo sotto il profilo dell'arbitrio (art. 9 Cost.).
Applicazione al caso concreto
Il Tribunale federale esamina se la decisione del Tribunale amministrativo cantonale, che ha ritenuto insufficiente la base legale per la tassa di sostituzione, sia arbitraria.
La legge cantonale sulla sanità (GesG/SG) definisce in modo ampio la cerchia delle persone soggette al servizio di guardia (tutti i medici titolari di un'autorizzazione all'esercizio della professione). Tuttavia, si limita ad autorizzare l'associazione cantonale a dispensare i medici da tale obbligo e a imporre loro, in cambio, una tassa di sostituzione (art. 50ter GesG/SG). La legge non definisce, nemmeno nelle linee generali, i criteri di dispensa né, di conseguenza, la cerchia dei soggetti tenuti al pagamento di tale tassa. Delega interamente questo compito all'associazione cantonale, che lo disciplina nei propri regolamenti, i quali non costituiscono leggi in senso formale.
Il Tribunale federale ritiene che tale delega sia troppo ampia e contravvenga al principio di legalità. La legge formale avrebbe dovuto fissare almeno i principi fondamentali che regolano la dispensa e l'assoggettamento alla tassa di sostituzione. L'argomentazione dell'associazione cantonale, secondo cui la cerchia dei contribuenti deriverebbe implicitamente dal sistema (è tenuto al pagamento chi è dispensato dal servizio), non è sufficiente a soddisfare i requisiti costituzionali che richiedono una base nella legge formale.
Inoltre, il Tribunale federale rileva che anche i regolamenti dell'associazione mancano di chiarezza e prevedibilità riguardo ai motivi di dispensa, conferendo un potere discrezionale eccessivo ai suoi organi.
La conclusione del Tribunale amministrativo, secondo cui non esiste una base legale sufficiente per imporre la tassa di sostituzione al Dr. A.________, non è pertanto arbitraria.
Esito
Il Tribunale federale respinge il ricorso dell'Associazione dei medici del Cantone di San Gallo. La decisione del Tribunale amministrativo cantonale è confermata. Le spese giudiziarie sono poste a carico dell'associazione ricorrente, che dovrà inoltre versare un'indennità per ripetibili al Dr. A.________.
Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau
