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NewsletterRicorso in materia penale

Amministrazione infedele: Qualifica di amministratore, credito compensativo, riduzione e potere discrezionale, confisca, restituzione diretta alla parte lesa in caso di reimpiego

30 March 2026

TF, 03.03.2026, 7B_109/2023, 7B_110/2023

Fatti

A., economista e analista finanziario, ha messo in atto un complesso sistema di investimento tra il 2008 e il 2013 tramite un fondo comune delle Isole Vergini Britanniche, B. Ltd, e diverse società svizzere da lui controllate. Ha raccolto circa 70 milioni di franchi da numerosi investitori promettendo rendimenti elevati e capitale garantito, mentre in realtà gli investimenti venivano effettuati senza garanzie, senza un adeguato monitoraggio e basandosi su una fiducia cieca verso partner locali. Una parte dei fondi è stata utilizzata per spese personali e per rimborsare i precedenti investitori. Numerosi investitori, tra cui la società B.________ (di seguito, la ricorrente), hanno subito perdite per decine di milioni.

Nell'agosto 2009, A., agendo in qualità di "consulente finanziario" per la Fondazione E., ha fatto investire a quest'ultima oltre 7 milioni di franchi in uno dei suoi prodotti finanziari, in violazione delle istruzioni ricevute.

A seguito di un procedimento penale, il Tribunale cantonale friburghese ha condannato A.________ a una pena di 7 anni di reclusione per amministrazione infedele qualificata, appropriazione indebita qualificata e falsità in documenti. Ha inoltre ordinato diverse misure di confisca e restituzione, fissando un credito compensativo nei confronti di A.________ pari a 206.000 franchi, importo corrispondente alla sua aspettativa successoria.

Contro tale sentenza sono stati presentati due ricorsi al Tribunale federale:

  1. Quello di A.________ (7B_109/2023), che contesta la condanna per amministrazione infedele qualificata a danno della Fondazione E.________, sostenendo di non aver rivestito la qualifica di amministratore.
  2. Quello di B.________ (7B_110/2023), una delle principali parti lese, che contesta l'importo del credito compensativo (che vorrebbe vedere elevato a oltre 8 milioni di franchi) e le modalità di ripartizione dei beni sequestrati, in particolare la restituzione diretta di 150.000 franchi ad altri danneggiati (D.C.________ e C.C.________).

Diritto

Il Tribunale federale esamina diverse questioni giuridiche distinte sollevate dai due ricorsi.

  1. Amministrazione infedele (art. 158 CP) e qualifica di amministratore: Il reato di amministrazione infedele presuppone che l'autore rivesta una posizione di amministratore. Secondo la giurisprudenza, un amministratore è una persona che, formalmente o di fatto, ha la responsabilità di gestire un patrimonio importante nell'interesse altrui. Tale qualifica richiede un grado di indipendenza sufficiente e un potere di disposizione autonomo sui beni gestiti. Una persona che agisce come semplice consulente, soggetta a istruzioni e priva di potere decisionale finale, non riveste la qualifica di amministratore ai sensi di tale disposizione. Il semplice dovere di "vegliare" sugli interessi pecuniari altrui non è sufficiente se manca la posizione di amministratore.
  2. Credito compensativo (art. 71 CP) : Quando è impossibile confiscare i valori patrimoniali derivanti da un reato (poiché spesi, occultati, ecc.), il giudice ordina un credito compensativo di importo equivalente. Tuttavia, l'art. 71 cpv. 2 CP consente al giudice di rinunciare totalmente o parzialmente a tale credito se è prevedibile che non sarà recuperabile o che ostacolerebbe seriamente il reinserimento sociale della persona condannata. L'esercizio di tale facoltà deve avvenire con prudenza e richiede una valutazione completa della situazione finanziaria e personale del condannato (redditi, patrimonio, debiti, obblighi familiari). Il giudice dispone di un ampio potere di apprezzamento in materia.
  3. Confisca e restituzione al danneggiato (art. 70 cpv. 1 CP) : Il giudice confisca i valori derivanti da un reato, a meno che non debbano essere restituiti alla parte lesa. Tale restituzione diretta prevale sulla confisca. La questione centrale è stabilire in quali casi una simile restituzione sia possibile, in particolare quando i fondi illeciti sono stati reinvestiti (reimpiego). La giurisprudenza distingue due situazioni:
    1. Reimpiego in senso improprio (unechtes Surrogat): i fondi vengono reinvestiti in valori della stessa natura (es. denaro contante depositato su un conto). La giurisprudenza ammette la restituzione diretta alla parte lesa se la tracciabilità dei fondi (paper trail) è chiaramente stabilita.
    2. Reimpiego in senso proprio (echtes Surrogat): i fondi vengono utilizzati per acquisire un bene di natura diversa (es. denaro rubato utilizzato per acquistare uno chalet). La questione della restituzione diretta in questo caso è controversa.

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale applica questi principi ai due ricorsi.

  1. Ricorso di A.________ (amministrazione infedele): Il Tribunale federale dà ragione ad A.. Constata che il suo ruolo presso la Fondazione E. era quello di "consulente finanziario". Non disponeva di un potere di disposizione autonomo sui fondi della fondazione. La decisione finale di investimento è stata presa dal direttore della fondazione, sebbene sulla base dei consigli di A.. In assenza di un potere di gestione indipendente, la qualifica di amministratore ai sensi dell'art. 158 CP non è realizzata. Di conseguenza, A. deve essere assolto da questo capo d'imputazione.
  2. Ricorso di B.________ (credito compensativo e confisca):
    1. Sull'importo del credito compensativo: Il Tribunale federale respinge il motivo di ricorso della ricorrente. Ritiene che la corte cantonale non abbia abusato del suo ampio potere di apprezzamento nel ridurre il credito compensativo a 206'000 franchi. Ha correttamente tenuto conto della situazione finanziaria compromessa di A.________ (redditi bassi, pignoramenti sullo stipendio, oneri familiari, assenza di altri beni) e ha concluso che un credito più elevato non sarebbe esigibile e metterebbe a rischio la sua situazione sociale. La fissazione del credito all'importo del suo unico attivo realizzabile (la sua quota ereditaria) è conforme all'art. 71 cpv. 2 CP.
    2. Sulla restituzione di 150'000 franchi: Il Tribunale federale accoglie il ricorso su questo punto. I 150'000 franchi, provenienti dai fondi sottratti a danno di D.C.________ e C.C., sono stati utilizzati per pagare lavori di ristrutturazione su uno chalet appartenente ad A.. Si tratta di un caso di reimpiego in senso proprio. Il Tribunale federale procede a un'analisi approfondita e decide di non estendere la possibilità di restituzione diretta a questo tipo di reimpiego. Ritiene che una tale restituzione, in un contesto in cui numerosi creditori e parti lese sono in concorrenza per attivi insufficienti, creerebbe un privilegio iniquo e aleatorio a favore della sola parte lesa in grado di provare un paper trail verso un bene sostitutivo. Ciò contravverrebbe alla parità di trattamento tra i creditori. La corte cantonale ha quindi violato l'art. 70 cpv. 1 CP ordinando la restituzione diretta di tale somma.

Esito

Il Tribunale federale:

  1. Accoglie il ricorso di A.________ (7B_109/2023). Annulla la sua condanna per amministrazione infedele qualificata a danno della Fondazione E.________.
  2. Accoglie parzialmente il ricorso di B.________ (7B_110/2023). Annulla la decisione di restituire direttamente 150'000 franchi a D.C.________ e C.C.________. Il ricorso è respinto per il resto, in particolare per quanto riguarda l'aumento del credito compensativo.
  3. Annulla la sentenza cantonale e rinvia la causa alla Corte d'appello penale del Tribunale cantonale di Friburgo. L'autorità cantonale dovrà:
    1. Fissare una nuova pena per A.________, tenendo conto della sua assoluzione parziale.
    2. Statuire nuovamente sulla sorte dei 150'000 franchi (esaminando un'eventuale confisca e una successiva assegnazione alle parti lese secondo l'art. 73 CP).
    3. Ripartire nuovamente le spese e le ripetibili della procedura cantonale.



Newsletter Silex pubblicata in collaborazione con Claudia Malaguerra