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Detenzione ai fini di estradizione - proroga del termine per la presentazione della domanda formale e condizioni di ricorso al Tribunale federale

26 January 2026

Globe terrestre sur une table avec un fauteuil en cuir flou en arrière-plan dans une pièce élégante.

TF, 05.01.2026, 1C_768/2025

Fatti

Le autorità tedesche hanno emesso una segnalazione nel Sistema d'informazione Schengen (SIS) ai fini dell'arresto e dell'estradizione di un loro cittadino, A., per truffa professionale. A. è stato arrestato nel Cantone di Zurigo il 18 novembre 2025 e posto in detenzione estradizionale dall'Ufficio federale di giustizia (UFG).

L'UFG ha successivamente concesso alle autorità tedesche una proroga di 40 giorni del termine per la presentazione della domanda formale di estradizione e ha ordinato la detenzione ai fini dell'estradizione. Un'istanza di scarcerazione presentata da A.________ è stata respinta dall'UFG e, in seguito, dal Tribunale penale federale in sede di ricorso. A.________ adisce il Tribunale federale con un ricorso in materia di diritto pubblico, chiedendo la sua immediata liberazione.


Diritto

Ai sensi dell'art. 84 della legge sul Tribunale federale (LTF), un ricorso in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale è ammissibile solo se si tratta di un caso particolarmente importante. Tale ipotesi è ammessa con riserva, in particolare quando vi sono motivi per ritenere che siano stati violati principi fondamentali della procedura o che il procedimento all'estero presenti gravi carenze. Il ricorrente deve dimostrare in che modo tale condizione sia soddisfatta.

Sebbene le decisioni sulla detenzione ai fini dell'estradizione siano decisioni incidentali impugnabili (art. 93 cpv. 2 LTF), deve essere soddisfatta anche la condizione del caso particolarmente importante di cui all'art. 84 LTF.

Nel merito, l'art. 16 n. 4 della Convenzione europea di estradizione (CEEstr) prevede che la detenzione provvisoria possa essere revocata se la domanda di estradizione non è pervenuta entro un termine di 18 giorni e che, in ogni caso, non deve superare i 40 giorni dall'arresto.


Applicazione al caso concreto

Il ricorrente invoca esclusivamente una violazione dell'art. 16 n. 4 CEEstr. Sostiene che la proroga del termine a 40 giorni avrebbe dovuto essere giustificata da un motivo sostanziale, il che non è avvenuto.

Il Tribunale federale respinge tale argomentazione. Richiama la propria giurisprudenza costante secondo cui, contrariamente al diritto interno svizzero (art. 50 cpv. 1 AIMP), l'art. 16 n. 4 CEEstr non subordina la proroga del termine all'esistenza di motivi particolari. Di conseguenza, l'autorità inferiore non era tenuta a esaminare le ragioni della proroga concessa dall'UFG.

Inoltre, il Tribunale federale precisa che nemmeno l'inosservanza del termine per la presentazione della domanda formale comporterebbe automaticamente la liberazione della persona perseguita né il rifiuto dell'estradizione. La persona potrebbe essere nuovamente arrestata ed estradata sulla base di una domanda presentata tardivamente.

Poiché il ricorrente non dimostra in che modo il suo caso rivesta un'importanza particolare ai sensi dell'art. 84 LTF, le condizioni di ammissibilità del ricorso non sono soddisfatte.


Esito

Il Tribunale federale non entra nel merito del ricorso e pone le spese giudiziarie a carico del ricorrente.


Newsletter Silex pubblicata in collaborazione con Elisabetta Tizzoni