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Dazi doganali - ammissibilità di un ricorso contro una decisione incidentale e pregiudizio irreparabile di natura giuridica (Art. 93 cpv. 1 lett. a LTF)

09 December 2025

Livre ancien ouvert sur une étagère avec plusieurs livres anciens à l'arrière-plan.

TF, 03.11.2025, 9C_568/2025

Fatti

Una cooperativa agricola (la ricorrente) gestisce terreni in Svizzera e nella zona di frontiera tedesca. In seguito all'annuncio da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) di un inasprimento della propria prassi a partire dal 1° gennaio 2028 riguardo all'importazione in franchigia doganale di prodotti agricoli (traffico agricolo di confine), la cooperativa ha richiesto una decisione di accertamento. Essa intendeva far constatare il proprio diritto al mantenimento della vecchia prassi oltre il 2028 e ha richiesto la concessione dell'effetto sospensivo.

L'UDSC ha respinto la richiesta. La cooperativa ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF), chiedendo, a titolo di misura cautelare, il mantenimento della vecchia prassi fino alla conclusione della procedura. Con una decisione incidentale, il TAF ha constatato che il ricorso beneficiava dell'effetto sospensivo per legge, ma non è entrato nel merito della richiesta di misure cautelari. La cooperativa si è rivolta al Tribunale federale (TF) contro tale decisione incidentale, invocando un grave pregiudizio economico e la necessità di sicurezza per i propri investimenti.

Diritto

Il Tribunale federale ricorda le condizioni di ammissibilità di un ricorso contro una decisione pregiudiziale o incidentale che non pone fine alla procedura. Ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a della Legge sul Tribunale federale (LTF), tale ricorso è ammissibile solo se la decisione può causare un pregiudizio irreparabile.

Tale pregiudizio deve essere di natura giuridica, ovvero deve ledere diritti o interessi giuridicamente protetti. Un pregiudizio di mero fatto, come un danno economico, il prolungamento della procedura o un aumento dei costi, non è in linea di principio sufficiente a fondare l'ammissibilità. Un pregiudizio di natura giuridica è tipicamente riconosciuto in caso di minaccia di perdita della tutela giuridica o di diniego di accesso a un tribunale.

Inoltre, ai sensi dell'art. 98 LTF, il ricorso contro decisioni incidentali concernenti misure cautelari è limitato alla violazione dei diritti costituzionali, che deve essere dimostrata mediante un'argomentazione qualificata (art. 106 cpv. 2 LTF).

Applicazione al caso concreto

Il Tribunale federale qualifica la decisione del TAF come decisione incidentale su misure cautelari. Esso esamina se la ricorrente abbia dimostrato l'esistenza di un pregiudizio irreparabile di natura giuridica.

Il TF rileva che gli argomenti della ricorrente - necessità di sicurezza per la pianificazione, rischio di rendere inutili gli investimenti, perdite di reddito ed eventuale chiusura di un'azienda - sono di natura puramente economica e fattuale. In conformità alla sua costante giurisprudenza, tali inconvenienti non costituiscono un pregiudizio irreparabile di natura giuridica ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF.

Il TF aggiunge che la nuova prassi dell'UDSC entrerà in vigore solo il 1° gennaio 2028, lasciando un periodo transitorio di diversi anni. Fino a tale data, la prassi attuale rimane in vigore, il che rende inutile la concessione di misure cautelari per garantire lo status quo.

Infine, il TF osserva che la ricorrente non ha motivato sufficientemente la violazione dei propri diritti costituzionali, come richiesto dall'art. 98 LTF, limitandosi a citare articoli della Costituzione e della CEDU senza sviluppare un'argomentazione dettagliata.

Esito

Il Tribunale federale dichiara il ricorso inammissibile, per mancato adempimento delle condizioni di cui all'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF. Le spese giudiziarie sono poste a carico della ricorrente.



Newsletter fiscale Silex pubblicata in collaborazione con Avv. Anna Vladau