
Occorre integrare l’IA nei processi di lavoro, definire regole chiare e mantenere una convalida umana.
In Svizzera la posta in gioco non si limita al risparmio di tempo. Bisogna anche proteggere i dati, rispettare il segreto professionale e poter verificare le risposte prodotte dallo strumento.
Perché l’IA giuridica diventa strategica in azienda
L’intelligenza artificiale è ormai utilizzata in molte aziende svizzere per analizzare documenti, cercare informazioni e redigere testi.
Per una PMI come per un grande gruppo, l’obiettivo non è più semplicemente testare uno strumento. Si tratta di scegliere casi d’uso utili, misurare i risultati e definire le regole che ne inquadrano l’utilizzo.
L’ambito giuridico è spesso un buon punto di partenza. Qui l’IA può far risparmiare tempo, ma richiede anche un livello elevato di sicurezza e di tracciabilità.
Nella pagina soluzioni per pratica, Silex presenta le sue offerte, in particolare per giuristi d’impresa, fiduciari, banche e assicurazioni. La collaborazione tra Silex ed EXPERTsuisse riguarda inoltre i professionisti della revisione contabile, della fiscalità e della consulenza fiduciaria.
I casi d’uso più utili
L’analisi documentale è tra i casi d’uso più semplici da introdurre. L’IA può riassumere fascicoli voluminosi, estrarre le informazioni importanti e confrontare più versioni di un contratto.
Può anche preparare bozze di note, rispondere a determinate richieste interne o produrre una sintesi iniziale prima che intervenga un giurista.
Per la gestione dei rischi, l’IA può aiutare a individuare anomalie, controllare l’applicazione delle regole interne o predisporre un monitoraggio normativo.
Può infine accelerare la ricerca giuridica e l’analisi di contratti complessi. Il nostro articolo sull’IA per giuristi illustra in particolare come confrontare clausole con l’IA.
Gli studi legali troveranno usi più specifici nel nostro articolo IA per avvocati. Se sei un privato, consulta piuttosto IA giuridica per privati.
Comprendere i diversi tipi di IA
Il termine «intelligenza artificiale» comprende diverse tecnologie.
Il machine learning permette a un sistema di individuare schemi in grandi quantità di dati. Il deep learning utilizza reti neurali più complesse, in particolare per il riconoscimento delle immagini o della voce.
L’IA generativa serve invece a produrre contenuti: testi, riassunti, analisi o codice.
In azienda, queste tecnologie possono completarsi a vicenda. L’essenziale è sapere a cosa serve ciascuno strumento, quali dati utilizza e quali rischi comporta il suo impiego.
L’analisi giuridica assistita dall’IA permette proprio di integrare questi strumenti senza togliere al giurista la responsabilità delle proprie decisioni.
Scegliere l’ambiente tecnico
La scelta di una soluzione di IA non si limita al modello utilizzato. Occorre esaminare anche l’hosting, la modalità di implementazione e il modo in cui circolano i dati.
Un’azienda può utilizzare una soluzione SaaS pronta all’uso, sviluppare un proprio sistema o appoggiarsi a un’infrastruttura cloud esterna.
Ogni approccio offre un diverso livello di controllo, di costo e di complessità.
Per i servizi giuridici e i settori regolamentati, il luogo di hosting e il controllo dei dati sono spesso importanti quanto le prestazioni tecniche dello strumento.
Rispettare la LPD e, se necessario, il RGPD
In Svizzera, i trattamenti di dati che utilizzano l’IA restano soggetti alla legge federale sulla protezione dei dati (LPD).
La protezione dei dati deve essere presa in considerazione fin dalla fase di progettazione, conformemente all’articolo 7 LPD.
Anche il RGPD europeo può applicarsi in determinate situazioni, in particolare quando un’azienda offre beni o servizi a persone che si trovano nell’Unione europea. Il nostro articolo IA e protezione dei dati presenta queste regole più nel dettaglio.
L’azienda deve sapere perché i dati vengono utilizzati, quali persone sono interessate e dove circolano le informazioni.
Se un trattamento presenta un rischio elevato per le persone interessate, può essere necessaria una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati ai sensi dell’articolo 22 LPD.
Anche gli accessi, la crittografia e la tracciabilità delle azioni devono essere definiti prima dell’implementazione.
Perché conta il luogo di hosting
L’archiviazione dei dati in Svizzera può semplificare la gestione di fascicoli sensibili e limitare i trasferimenti verso altre giurisdizioni.
La LPD consente la comunicazione di dati personali all’estero a determinate condizioni, ma le aziende devono conoscere i Paesi in cui le loro informazioni vengono trattate.
Secondo Silex, i dati dei suoi clienti sono ospitati in Svizzera presso Infomaniak.
Per i team giuridici che trattano informazioni confidenziali, il luogo di hosting, i diritti di accesso e l’eventuale utilizzo dei file per addestrare i modelli devono quindi essere verificati prima di qualsiasi implementazione.
Le garanzie dichiarate da Silex sono descritte nella pagina sicurezza e segreto professionale.
Introdurre l’IA per gradi
Una strategia di IA dovrebbe partire da un’esigenza operativa precisa, e non dall’acquisto di uno strumento.
L’azienda può ad esempio cercare di accelerare la ricerca documentale, migliorare la gestione delle richieste interne o automatizzare una parte della preparazione dei contratti.
È poi utile testare lo strumento su un progetto limitato, con un risultato misurabile. Occorre definire in anticipo i dati utilizzati, i rischi accettabili e la persona incaricata di convalidare il risultato.
Se il test porta un reale risparmio di tempo senza compromettere la qualità o la sicurezza, l’uso può poi essere esteso gradualmente.
La formazione dei team resta essenziale. Gli utenti devono comprendere i limiti dello strumento e sapere che una risposta generata va verificata prima di essere utilizzata.
Integrare l’IA negli strumenti esistenti
Una soluzione ha maggiori probabilità di essere adottata se si integra nei software già utilizzati dai team.
L’integrazione di Silex in WinLex e SkyLex permette ad esempio di avviare una ricerca giuridica senza uscire dal fascicolo in corso.
La collaborazione tra Silex e MCR Solutions persegue lo stesso obiettivo: integrare la ricerca assistita dall’IA nei processi di lavoro esistenti.
Questo approccio limita i cambiamenti di abitudini e facilita l’adozione da parte dei team.
Permette inoltre di centralizzare meglio le conoscenze giuridiche dell’azienda e di evitare che ogni collaboratore lavori in uno strumento isolato.
Strumento generalista, modello interno o soluzione specializzata?
Un’azienda può implementare autonomamente un modello open source, utilizzare un assistente generalista o scegliere una soluzione specializzata.
Un modello installato internamente offre maggiore controllo, ma richiede competenze tecniche e risorse considerevoli.
Un assistente generalista è più semplice da usare, ma le sue condizioni di trattamento dei dati vanno esaminate attentamente prima di inviargli informazioni sensibili.
Una soluzione specializzata come Silex mira a riunire ricerca giuridica, analisi dei fascicoli e protezione dei dati in un ambiente concepito per il diritto svizzero.
Con Silo, i team possono interrogare i propri documenti interni collegandoli alle fonti giuridiche utilizzate nell’analisi. Le funzioni sono presentate nella pagina prodotto Silex.
Secondo Silex, i file dei clienti non servono ad addestrare i suoi modelli e i dati di ciascuna organizzazione restano separati.
La banca privata Bordier & Cie ha adottato Silex per la propria ricerca giuridica.
Analizzare fascicoli complessi con fonti verificabili
Per un fascicolo giuridico complesso, l’IA deve poter lavorare sia sui fatti sia sul diritto applicabile.
Con Silo, Silex può utilizzare i documenti caricati dall’organizzazione per comprendere il contesto del fascicolo, quindi cercare le fonti giuridiche pertinenti.
La risposta può così rimandare a un documento interno, a una disposizione di legge o a una decisione giudiziaria.
Il giurista deve poi aprire i riferimenti, verificare l’analisi e completare il ragionamento se necessario.
Il valore di un sistema simile non sta quindi tanto nel produrre una risposta automatica, quanto nel ridurre il tempo necessario per arrivare a un’analisi verificabile.
Per testare questo approccio sui tuoi fascicoli, puoi prenotare una demo.
I costi
Il prezzo di una soluzione va confrontato con il numero di utenti, il livello di sicurezza, lo spazio di archiviazione, le funzioni di analisi e le integrazioni disponibili.
Silex propone un piano Solo a CHF 149 al mese per un utente, un piano Team a CHF 490 al mese fino a cinque utenti e un piano Enterprise a CHF 895 al mese fino a dieci utenti.
Le esigenze specifiche, come determinate integrazioni o un supporto dedicato, possono essere oggetto di un’offerta su misura.
I dettagli sono disponibili nella pagina tariffe Silex.
In breve
Una strategia di IA riuscita parte da un’esigenza operativa chiara e da un primo progetto misurabile.
Prima di implementare uno strumento, l’azienda deve verificare dove vengono trattati i dati, se servono ad addestrare i modelli e se ogni risposta importante può essere controllata.
L’IA può accelerare la ricerca, l’analisi documentale e la redazione di testi. Il giurista resta tuttavia responsabile della convalida e della decisione finale.
FAQ
L’IA sostituisce l’avvocato o il giurista?
No. Può accelerare alcune attività, ma i risultati vanno verificati e le decisioni restano nelle mani delle persone.
Come capire se i dati sono sufficientemente protetti?
Occorre verificare il luogo di hosting, le condizioni di trasferimento, i diritti di accesso e se i file possono servire ad addestrare i modelli.
Come avviare un progetto di IA in azienda?
Inizia da un caso d’uso preciso e facile da misurare, come la ricerca documentale o l’analisi dei contratti, poi amplia gradualmente se il test è positivo.


