Ricorso in materia penale

TF, 10.02.2026, 6B_605/2024
Fatti
A.________ (il ricorrente) è stato condannato in prima istanza per lesioni semplici, aggressione, danneggiamento, ingiuria, violenza o minaccia contro le autorità, e diverse infrazioni alla legge sulla circolazione stradale, tra cui la guida senza assicurazione di responsabilità civile. È stato invece prosciolto da altre accuse, tra cui furto e violazione di domicilio. La pena inflitta è stata di 15 mesi di detenzione.
In appello, la Corte d'appello penale del Tribunale cantonale vodese ha parzialmente accolto il ricorso, prosciogliendo A.________ anche dall'accusa di violenza o minaccia contro le autorità, ma confermando la pena detentiva di 15 mesi e le altre condanne.
I fatti principali contestati dinanzi al Tribunale federale sono tre:
Il 6 giugno 2021, il ricorrente e i suoi amici, in stato di ebbrezza, hanno incrociato la vittima, B.________. Il ricorrente ha sferrato un violento pugno alla vittima, facendole perdere conoscenza. Successivamente, insieme ad altri individui non identificati, l'ha presa a calci mentre era a terra, causandole una seconda perdita di conoscenza.
Il 30 luglio 2022, il ricorrente ha guidato un motociclo leggero di notte, senza casco, senza la patente richiesta, senza targa di controllo e, soprattutto, senza copertura assicurativa di responsabilità civile.
Il 3 novembre 2022, il ricorrente ha danneggiato due vetrine di un edificio, prima incrinandone una e poi rompendo l'altra. La querela è stata sporta dalla società C.________ Sàrl, in qualità di amministratrice della proprietà per piani (PPP).
Il ricorrente ha presentato ricorso in materia penale al Tribunale federale, chiedendo il proscioglimento per i reati di aggressione e danneggiamento, una riduzione della pena e una ripartizione più favorevole delle spese procedurali di prima e seconda istanza.
Diritto
Il Tribunale federale ha esaminato diversi principi giuridici sollevati dal ricorrente:
Diritto di essere sentito e a un equo processo (art. 6 par. 1 e 3 lett. d CEDU, art. 29 cpv. 2 e 32 cpv. 2 Cost.): Un imputato ha il diritto di interrogare o far interrogare i testimoni a carico. L'uso di deposizioni rese durante le indagini senza un confronto diretto in contraddittorio è ammissibile solo in circostanze eccezionali (es. testimone irreperibile). Secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (in particolare la sentenza Schatschaschwili c. Germania), tale utilizzo è possibile se: (a) esiste un motivo serio per l'assenza del testimone, (b) la sua deposizione non è la prova unica o determinante della condanna, e (c) esistono sufficienti elementi compensativi per garantire l'equità del processo nel suo complesso (es. altre prove a carico, possibilità per la difesa di contestare la credibilità del testimone).
Presunzione di innocenza e divieto di arbitrarietà (art. 9 e 32 cpv. 1 Cost., art. 10 CPP): Il giudice viola la presunzione di innocenza se condanna un imputato nonostante l'esistenza di dubbi insormontabili sulla sua colpevolezza. Nella valutazione delle prove, il giudice gode di un ampio potere discrezionale. Il Tribunale federale interviene solo se tale valutazione è manifestamente insostenibile, ovvero arbitraria. Non è sufficiente che un'altra soluzione appaia altrettanto difendibile.
Principio d'accusa (art. 9 cpv. 1 CPP): L'atto d'accusa deve descrivere i fatti imputati in modo preciso, affinché l'imputato possa conoscere le accuse e preparare efficacemente la sua difesa. Tuttavia, non è necessario che l'atto d'accusa contenga ogni singolo dettaglio o prova, ma deve delineare gli elementi costitutivi essenziali del reato.
Legittimazione a sporgere querela per danneggiamento (art. 30 CP e 115 CPP): Per i reati perseguibili a querela di parte, come il danneggiamento, la legittimazione spetta alla persona lesa, ossia al titolare del bene giuridico protetto. Nel caso del danneggiamento, oltre al proprietario, è considerato leso chiunque sia direttamente toccato nei suoi interessi dalla distruzione o dal deterioramento della cosa. Il diritto di querela può essere esercitato tramite un rappresentante, e l'autorizzazione può essere presunta quando la gestione dei beni lesi rientra nei compiti tipici del rappresentante (es. un'amministrazione immobiliare per conto dei proprietari).
Ripartizione delle spese procedurali (art. 426 e 428 CPP): In caso di condanna, l'imputato sopporta le spese (art. 426 cpv. 1 CPP). In caso di proscioglimento parziale, le spese vengono ridotte proporzionalmente, a meno che l'imputato non abbia causato l'apertura del procedimento in modo illecito e colposo. Per la procedura di ricorso, le spese sono ripartite in base all'esito (art. 428 cpv. 1 CPP). Tuttavia, anche se il ricorrente ottiene una decisione leggermente più favorevole, le spese possono essergli interamente addossate se la modifica è di scarsa importanza (art. 428 cpv. 2 lett. b CPP).
Applicazione al caso di specie
Il Tribunale federale ha applicato questi principi ai fatti del caso:
Sulla violazione del diritto di essere sentito: La Corte cantonale ha compiuto sforzi ragionevoli per rintracciare la vittima (B.________), che si era trasferita all'estero senza lasciare un indirizzo. La sua assenza era quindi giustificata. Inoltre, la sua testimonianza non era l'unica prova. La condanna si basava anche sull'ammissione parziale del ricorrente, sulla coerenza delle dichiarazioni della vittima rese subito dopo i fatti al personale medico, e sul referto medico che confermava la sua versione. Esistevano quindi sufficienti elementi compensativi. Il diritto a un equo processo non è stato violato.
Sulla condanna per aggressione: La Corte cantonale non ha violato la presunzione di innocenza. La sua convinzione si è formata su un insieme di indizi convergenti: le dichiarazioni chiare e costanti della vittima, il referto medico che attestava lesioni incompatibili con un solo pugno, e le dichiarazioni contraddittorie e poco credibili del ricorrente. La valutazione delle prove non è stata arbitraria.
Sulla guida senza assicurazione: L'atto d'accusa descriveva chiaramente il reato (guida di un veicolo non assicurato su una strada pubblica), permettendo al ricorrente di difendersi. L'assenza di dettagli come la durata del tragitto non viola il principio d'accusa. La Corte cantonale ha correttamente escluso l'ipotesi di un "caso di lieve entità", poiché la circolazione notturna su una strada pubblica aumenta il rischio di incidenti, giustificando la condanna.
Sulla validità della querela per danneggiamento: Il Tribunale federale ha stabilito che la società C.________ Sàrl, in qualità di amministratrice della proprietà per piani, era legittimata a sporgere querela. La sua funzione implica la salvaguardia dei beni comuni della comunità dei proprietari. Si può quindi presumere che fosse autorizzata a compiere atti conservativi come la presentazione di una querela per proteggere il patrimonio della comunità. Inoltre, avendo la propria sede nell'edificio danneggiato, la società aveva anche un interesse proprio alla conservazione dell'immobile, che la qualificava come persona lesa.
Sulle spese di prima istanza: Su questo punto, il Tribunale federale ha dato ragione al ricorrente. Egli era stato prosciolto in prima istanza da un intero complesso di fatti (furto, uso fraudolento di un computer, violazione di domicilio), avvenuti in una data diversa dagli altri reati. La Corte cantonale ha quindi violato la presunzione di innocenza non riducendo proporzionalmente le spese di prima istanza. Le indagini relative a queste accuse erano separabili dalle altre e hanno generato costi specifici.
Sulle spese d'appello: Il successo del ricorrente in appello è stato minimo (un proscioglimento per un reato minore, mentre la condanna per ingiuria per gli stessi fatti è stata confermata, e un giorno in più di detenzione preventiva computato sulla pena). La pena principale di 15 mesi è rimasta invariata. La modifica della sentenza è stata quindi di "scarsa importanza" ai sensi dell'art. 428 cpv. 2 lett. b CPP. Di conseguenza, la Corte d'appello non ha abusato del suo potere discrezionale addebitando tutte le spese d'appello al ricorrente.
Esito
Il Tribunale federale ha accolto molto parzialmente il ricorso. Ha annullato la sentenza impugnata unicamente per quanto riguarda la ripartizione delle spese procedurali di prima istanza. La causa è stata rinviata alla Corte d'appello penale affinché statuisca nuovamente su questo punto, tenendo conto del proscioglimento del ricorrente da diverse accuse. Per il resto, il ricorso è stato respinto nella misura in cui era ammissibile. Le spese della procedura federale sono state in gran parte poste a carico del ricorrente, data la sua soccombenza sulla maggior parte dei punti.
Newsletter Silex, pubblicata in collaborazione con Claudia Malaguerra

