
TF, 12.03.2026, 6B_481/2025, 6B_491/2025
Fatti
A.A. e B.A. erano soci e amministratori della società C.________ GmbH. Gestivano inoltre un'altra società, la D.________ GmbH, tramite la quale fatturavano onorari di gestione ("Management Fee") alla C.________ GmbH. Il 4 febbraio 2019, hanno trasferito un importo di 42'810,75 CHF dal conto della C.________ GmbH a quello della D.________ GmbH a titolo di pagamento di tali onorari. Lo stesso giorno, hanno dichiarato l'insolvenza della C.________ GmbH e richiesto l'apertura del fallimento. Assolti in prima istanza da tutte le accuse, inclusa quella di favoritismo verso un creditore (art. 167 CP), sono stati condannati per quest'ultima infrazione dall'Obergericht del Cantone di Zurigo su ricorso del Pubblico Ministero. Hanno presentato ricorso contro tale condanna dinanzi al Tribunale federale.
Diritto
Il Tribunale federale richiama i principi che disciplinano il reato di favoritismo verso un creditore ai sensi dell'art. 167 del Codice penale (CP). Tale disposizione tutela il principio della parità di trattamento dei creditori nell'ambito di un'esecuzione forzata. Il reato si configura tipicamente mediante una "copertura incongrua", ovvero un pagamento a cui il creditore non aveva diritto in quel momento o in quella forma. Gli esempi citati dalla legge sono il pagamento di un debito non ancora scaduto, il pagamento di un debito scaduto con mezzi insoliti (ad es. dazione in pagamento), o la costituzione di una garanzia senza esservi obbligati.
Per contro, il pagamento di un debito scaduto tramite un mezzo di pagamento usuale ("copertura congrua") non è in linea di principio punibile. Un debitore insolvente non è totalmente impedito dall'adempiere ai propri impegni. Eccezionalmente, una copertura congrua può ricadere sotto la clausola generale dell'art. 167 CP se l'atto, per il suo contenuto di ingiustizia, è equivalente agli esempi legali, mira specificamente a favorire un creditore e crea una disparità palese e ingiustificata tra i creditori.
Sul piano soggettivo, il reato richiede l'intenzione. Per i casi di copertura incongrua, il dolo eventuale è sufficiente. L'autore deve essere consapevole che il suo atto crea almeno la possibilità che un creditore sia favorito a scapito degli altri. Tuttavia, per i casi eccezionali di copertura congrua, la giurisprudenza richiede l'intenzione diretta ("direkte Absicht"). Il dolo eventuale non è sufficiente.
Infine, secondo il diritto del mandato (art. 394 CO), salvo patto contrario, gli onorari diventano esigibili al momento del completamento della prestazione o di una parte di essa, e non solo al momento dell'emissione della fattura.
Applicazione al caso concreto
Il Tribunale federale analizza se le condizioni oggettive e soggettive dell'art. 167 CP siano soddisfatte. Oggettivamente, il pagamento controverso riguardava onorari per prestazioni di gestione, l'ultima delle quali è stata effettuata il 4 febbraio 2019, giorno del pagamento. In conformità al diritto del mandato, il credito era dunque esigibile a tale data. Il pagamento è stato effettuato tramite bonifico bancario, che costituisce un mezzo di pagamento usuale. Si tratta pertanto di una copertura congrua che non corrisponde ad alcuno degli esempi tipici dell'art. 167 CP. Il Tribunale federale ritiene inoltre che la clausola generale non sia applicabile, poiché l'atto non è equivalente in gravità ai casi di copertura incongrua. I ricorrenti non hanno fatto ricorso ad alcun artificio giuridico per provocare l'esigibilità del debito.
In subordine, sul piano soggettivo, il Tribunale federale rileva che l'istanza precedente ha riconosciuto solo il dolo eventuale a carico dei ricorrenti. Tuttavia, trattandosi di una copertura congrua, la giurisprudenza richiede l'intenzione diretta affinché il reato sia costituito. Non essendo soddisfatta tale condizione, viene meno anche l'elemento soggettivo del reato.
Non essendo soddisfatte le condizioni oggettive e soggettive del favoritismo verso un creditore, i ricorrenti devono essere assolti.
Esito
Il Tribunale federale accoglie i ricorsi, annulla la sentenza dell'Obergericht del Cantone di Zurigo e rinvia la causa a tale autorità affinché pronunci l'assoluzione dei ricorrenti e statuisca nuovamente sulle spese e sulle ripetibili.
Newsletter Silex pubblicata in collaborazione con Claudia Malaguerra